
Il Consiglio federale potrebbe esprimersi prossimamente sulla creazione di un'istituzione nazionale per i diritti umani, ha indicato oggi un rappresentante del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Amnesty International aspetta da anni un tale passo, ma nutre dubbi sulla volontà politica del governo. Attualmente in Svizzera esiste un'istituzione cantonale per i diritti umani soltanto a Ginevra. L'applicazione degli impegni internazionali presi dalla Svizzera è tuttavia sovente di competenza cantonale. Il dialogo tra Confederazione e cantoni in materia di diritti umani è spesso difficile, visto anche lo scarso interesse da parte di diversi governi cantonali, ha affermato Mirko Giulietti - collaboratore diplomatico nella sezione politica dei diritti umani del DFAE - durante un incontro svoltosi stamane a Berna tra esperti, autorità e stampa. Per superare le difficoltà provocate dal federalismo elvetico, numerosi Stati intervenuti al Consiglio dei diritti umani dell'Onu, diverse organizzazioni non governative e alcuni parlamentari svizzeri auspicano la creazione di un'istituzione nazionale indipendente col compito di fornire raccomandazioni per la difesa dei diritti umani. Il segretario generale della sezione elvetica di Amnesty International, Daniel Bolomey, dubita però che il Consiglio federale possa ora optare per la creazione di una tale istituzione. "Il governo non ha mostrato un grande interesse per la questione", ha affermato. "Eppure un'istituzione del genere - ha aggiunto - permetterebbe di migliorare la credibilità della Svizzera all'estero e il dialogo tra Confederazione e cantoni". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

