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Svizzera
Diritti dell'uomo: la Svizzera critica gli USA
Redazione
16 anni fa
Chiesta una moratoria sulle esecuzioni capitali, la libertà condizionale per i 18enni e una soluzione a Guantanamo

La Svizzera ha chiesto oggi agli Stati Uniti di instaurare una moratoria sulle esecuzioni capitali in vista di un'abolizione della pena di morte. Davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, Berna ha anche auspicato che Washington trovi una soluzione per le 174 persone ancora detenute a Guantanamo. Esprimendosi nel corso del dibattito sul rapporto degli Stati Uniti, l'ambasciatore svizzero all'ONU Dante Martinelli ha raccomandato agli americani di "introdurre a tutti i livelli una moratoria sulle esecuzioni". Oltre a questo ha incoraggiato l'inserimento della libertà condizionale per i condannati 18enni. L'ambasciatore ha inoltre criticato le condizioni di detenzione degli immigrati in territorio statunitense ed a questo proposito ha chiesto che le incarcerazioni avvengano soltanto in casi eccezionali e in modo conforme alle leggi internazionali. Martinelli ha constatato che la base cubana di Guantanamo non è ancora stata chiusa: 174 persone risultano ancora imprigionate a tempo indefinito. Ricordando che la Svizzera ha accettato di facilitare la liberazione di tre detenuti, l'ambasciatore ha invitato gli Stati Uniti a "trovare una soluzione per tutte le persone ancora carcerate". Tutti i paesi membri dell'ONU hanno il diritto di fare raccomandazioni agli Stati esaminati dal Consiglio. Il paese in questione in seguito risponde, accettando o respingendo le critiche mosse dagli altri.

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