
I direttori cantonali delle opere sociali si oppongono fermamente all'entrata in vigore del nuovo ordinamento sul finanziamento delle cure al 1. luglio 2010. Di nostra iniziativa abbiamo deciso di spostarne l'introduzione a inizio 2011, ha detto la sua presidente Katrin Hilber. La Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) si rifiuterà di mettere in vigore l'ordinamento a partire da metà 2010 come stabilito mercoledì dal Consiglio federale, ha dichiarato la direttrice delle opere sociali del cantone di San Gallo confermando una notizia pubblicata oggi sul "Tages Anzeiger". Questa decisione è stata dettata da un tempo troppo breve per adattare le nuove disposizioni sul finanziamento delle cure nelle case medicalizzate per anziani o a domicilio, che sgravano i pazienti a scapito dei cantoni. Questi ultimi devono modificare la loro legislazione, eventualmente organizzare votazioni popolari, critica Hilber. Ritiene che la Confederazione non abbia tenuto conto di queste considerazioni. La ribellione della CDOS non nasce dal nulla. Già in occasione della consultazione sul nuovo regime di finanziamento delle cure, conclusa a fine marzo, la Conferenza aveva aspramente criticato con i colleghi di sanità e finanze la data d'introduzione prevista per la legge. Il dipartimento federale dell'interno l'aveva allora fissata al luglio 2009. Il comitato direttore della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) si riunirà settimana prossima per decidere cosa vuole fare. Il suo segretario generale aggiunto Michael Jordi, interrogato dall'ATS, ha sottolineato che luglio 2010 è un obiettivo troppo ambizioso. "Solo per rispondere alle esigenze giuridiche e formali, un'entrata in vigore del nuovo regime sarà senza dubbio impossibile a tale data", spiega senza escludere che si possa trovare una soluzione con il Consiglio federale. ATS
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