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La reazione
Direttori delle finanze cantonali: "Assenza soldi BNS spiacevole ma non sorprendente"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
4 anni fa
La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze prende posizione sull'annuncio dell'ingente perdita della BNS nel 2022 e sui suoi mancati finanziamenti a Confederazione e Cantoni.

La mancata distribuzione di contributi alla Confederazione e ai Cantoni da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) è "spiacevole" ma non sorprendente. Lo afferma la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF). "È noto che gli utili della BNS sono soggetti a forti fluttuazioni e che le distribuzioni non possono essere date per scontate", afferma il segretario generale della CDF Peter Mischler in una presa di posizione inviata a Keystone-ATS. Già nell'esercizio 2013 non si era proceduto ad alcun versamento.

"Responsabilità dei Cantoni tenere conto della situazione"

È competenza e responsabilità di ogni singolo Cantone tenere conto della situazione. In generale, si può affermare che le autorità cantonali avevano previsto una distribuzione inferiore nei loro bilanci per il 2023 rispetto agli anni precedenti. Del resto, i risultati intermedi della BNS lasciavano già presagire che un versamento sarebbe stato difficile.

Fino a 6 miliardi

In base a una convenzione sottoscritta con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in vigore da inizio 2021, la BNS versa un importo massimo di 6 miliardi di franchi all'anno a Confederazione e Cantoni. Esiste però un vincolo: il pagamento può essere effettuato a condizione che la situazione finanziaria dell'istituto lo consenta.

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