
Reazioni contrastanti da parte dei partiti alla notizia delle dimissioni del direttore della BNS Philipp Hildebrand. Una decisione inevitabile, commenta l'UDC. "Una giornata nera per la Svizzera", fa sapere il BDP. PS e Verdi ritengono che la BNS, sotto il mandato dell'attuale presidente del consiglio di banca Hansueli Raggenbass, non riuscirà a risollevarsi. Per PLR e PPD le dimissioni sono spiacevoli, ma comprensibili. "Questo passo, secondo l'UDC, era inevitabile". Un direttore di un istituto centrale che opera transazioni su divise attraverso il suo conto bancario non può esercitare il suo mandato in modo credibile. Le dimissioni costituiscono la condizione essenziale al ristabilimento della fiducia nella BNS, in Svizzera e all'estero. L'UDC ribadisce inoltre la sua richiesta di una commissione parlamentare di inchiesta che faccia piena luce sulla vicenda. Secondo il PS, il Consiglio di banca, ossia l'organo di sorveglianza, ha fatto in questi giorni una pessima figura in materia di gestione della crisi, senza contare che in passato, nell'elaborazione del regolamento interno, non ha saputo agire con la necessaria avvedutezza. Il partito dubita che con l'attuale Consiglio la BNS possa ripartire su solide basi. È però importante che la vicenda Hildebrand non venga più strumentalizzata per destabilizzare l'istituto. Per i Verdi le dimissioni di Hildebrand costituiscono un passo coerente. Anche se ha agito in modo conforme al regolamento, la sua credibilità ne avrebbe risentito. Il PLR sottolinea che la credibilità e l'integrità della Banca nazionale sono per la Svizzera due punti di capitale importanza. Hildebrand, gettando la spugna, ha dimostrato di saper mettere la reputazione della BNS al di sopra dei propri interessi personali. Il PLR apprezza questa decisione responsabile, ma nel contempo deplora le dimissioni. Il PPD, per bocca del capogruppo parlamentare Urs Schwaller, ritiene che le dimissioni, per quanto spiacevoli, siano comprensibili. Le circostanze della violazione del segreto bancario presso l'istituto privato basilese Sarasin, che ha dato avvio alla bufera, vanno però chiarite al più presto. Anche il PBD avanza una richiesta analoga, precisando che i mandanti dell'operazione vanno puniti. Il PBD si dice inoltre "inorridito" per la campagna avviata da settimane contro Hildebrand, che ha indebolito la BNS e anche il paese. Hildebrand ha svolto un eccellente lavoro: "è un giorno nero per la Svizzera". Rammarico pure da parte dei Verdi liberali: gli avversari di Hildebrand sono riusciti a costringerlo alle dimissioni utilizzando metodi discutibili e false dichiarazioni. ATS
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