
Con le dimissioni di Pascal Couchepin, il parlamento si troverà nuovamente a gestire una partenza solitaria dal Consiglio federale. Questo scenario è il più diffuso dal 1959, ossia dall'introduzione della cosiddetta "formula magica" di governo. Tuttavia, dopo le elezioni federali del 2007, gli osservatori propendevano per una partenza collettiva.L'ultima triplice elezione risale al dicembre 1973. L'ultimo caso di dimissioni a due risale al 1999, con le partenze di Flavio Cotti e Arnold Koller. Da quella data, tutte le dimissioni sono state singole: Adolf Ogi nel 2000, Ruth Dreifuss nel 2002, Kaspar Villiger nel 2003, Joseph Deiss nel 2006, Samuel Schmid nel 2008.Nel frattempo, il parlamento ha proceduto anche a un altro esercizio, per altro finora molto raro: quello della non rielezione di un consigliere federale: Ruth Metzler nel 2004, a profitto di Christoph Blocher; quest'ultimo quattro anni dopo.La partenza di Pascal Couchepin, annunciata a sorpresa in Consiglio nazionale, contraddice i pronostici degli osservatori, sebbene sulle sue dimissioni si speculasse da tempo. Non erano però attese adesso e nessuno si attendeva un annuncio non fatto di persona.Quando avrà lasciato il governo alla fine di ottobre, Pascal Couchepin avrà diritto a una pensione annua di 208'500 franchi, ciò che corrisponde alla metà del suo salario attuale. Nel caso in cui Couchepin si dedicasse ancora a un'attività lucrativa, questa somma verrebbe ridotta. Soltanto i magistrati che si ritirano dopo almeno quattro anni o per motivi di salute hanno diritto alla rendita completa.Il decreto federale sulle retribuzioni dei magistrati prevede che, al momento del pensionamento, non devono guadagnare di più dei loro colleghi in carica. Così, se un ex ministro decide di esercitare un'attività lucrativa o di entrare in un consiglio d'amministrazione, deve restituire alla Confederazione la parte di reddito che supera la retribuzione di un magistrato in carica.Il decano - per quanto riguarda gli anni di presenza - del governo Moritz Leuenberger e il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, sottoposto lo scorso anno a un intervento chirurgico al cuore, potrebbero lasciare il Consiglio federale assieme prima della fine della legislatura nel 2011. È per lo meno quanto pronosticano taluni osservatori. Tuttavia, proprio alla luce delle ultime dimissioni, le sorprese non sono escluse.ATS
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