
Per la prima volta in quasi mezzo secolo, l'affluenza nei cinema svizzeri è scesa sotto la soglia dei 10 milioni: nel 2025 le sale elvetiche hanno registrato 9,47 milioni di ingressi, circa l'8% in meno rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dai dati definitivi pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Nel 2016 i cinema avevano registrato ancora 13,7 milioni di spettatori. Il calo di spettatori del 2025 è stato «solo in parte» compensato dal prezzo medio del biglietto, che è aumentato di 30 centesimi. Il calo è dovuto alla scarsa offerta di film americani per il grande pubblico, che hanno registrato 5,3 milioni di ingressi, pari al 56% del totale, a fronte di un 61% nel 2024, precisa l'UST. Fatta eccezione per il 2020, anno caratterizzato dalla pandemia di COVID-19, un livello così basso non si rilevava dal 2002. Al contrario, la quota dei film europei è aumentata, raggiungendo il 30% del mercato. I film provenienti da Germania, Francia e Regno Unito restano i principali contributori europei in termini di frequentazione. Forte diminuzione in Romandia e Ticino In Romandia (-16%) e in Ticino (-13%), il calo delle presenze al cinema è stato nettamente più marcato rispetto alla Svizzera tedesca (-3%). Nella Svizzera romanda e nel cantone italofono, la mancanza di film in lingua francese e italiana di grande successo ha avuto un impatto negativo. Nei cantoni germanofoni, invece, film in lingua tedesca come «Heldin» («L'ultimo turno»), «Hallo Betty» («Ciao Betty») e «Das Kanu des Manitu» hanno garantito un buon numero di spettatori. Successo per «L'ultimo turno» e «Ciao Betty» La quota di mercato dei film svizzeri è rimasta comunque stabile (9,1%), stando alla nota. Con oltre 860'000 spettatori, la Svizzera occupa il terzo posto nella classifica degli ingressi per Paese di produzione, dietro a Stati Uniti e Germania. Da sole, le pellicole «L'ultimo turno» di Petra Volpe e «Ciao Betty» di Pierre Monnard hanno totalizzato oltre un terzo (36%) della quota di mercato dei film svizzeri. Stando alle statistiche di Pro Cinema, l'Associazione svizzera dei cinema e delle distribuzioni cinematografiche, considerando tutti i periodi, «I fabbricasvizzeri» (1978) rimane il più grande successo del cinema elvetico con 942'452 spettatori, mentre «L'ultimo turno» si colloca al 23esimo posto.

