
Il Ministero pubblico zurighese ha confermato il carcere preventivo per l'imam della moschea An'Nur Shaik Abdurrahman.
Arrestato nel corso del blitz di mercoledì mattina, l'uomo era stato accusato di pubblica istigazione a un crimine o alla violenza.
Nel corso dei suoi interbventi presso la moschea di Winterthur, il predicatore etiope avrebbe incitato i fedeli a "uccidere i musulmani che non prendono parte alla preghiera". Insieme a lui, ricordiamo, erano finite in manette altre tre persone. Nei confronti di una è stato aperto un procedimento penale per soggiorno illegale.
Due di loro sono state nel frattempo rilasciate pur risultando ancora indagate mentre l'imam etiope e un presunto membro della direzione della moschea si trovano attualmente in carcere.
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