
Il consigliere federale Didier Burkhalter oggi ha sottolineato l'importanza di sviluppare le attività dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), auspicando anche un partenariato più forte con le Nazioni Unite. "Il numero dei conflitti maggiori è fortemente aumentato. Queste guerre e situazioni di crisi sono di natura molto complessa e devono essere affrontate con un approccio multi-dimensionale. In altri termini con delle operazioni di pace complesse", nelle quali l'OSCE può svolgere un ruolo importante, ha osservato il ministro degli esteri neocastellano, in una riunione ministeriale a margine all'Assemblea generale dell'ONU a New York. La crisi ucraina ha portato alla ribalta e ha consentito di sviluppare il potenziale dell'OSCE. Ora gli stati partecipanti devono continuare a sostenerla affinché possa completare la missione in Ucraina, ha auspicato il capo della diplomazia elvetica. "La Special Monitoring Mission (SMM) è la prima grande operazione che l'OSCE compie sul terreno in dieci anni. Siamo riusciti ad organizzarlae rapidamente nel marzo del 2014. E ciò grazie ai principi di compromesso e consenso, previsti nelle competenze dell'organizzazione", ha ricordato. L'OSCE - ha aggiunto Brikhalter - deve rimanere una struttura di natura civile. Ma "per adattarsi ai bisogni attuali necessita di maggiori risorse". E non da ultimo di un rafforzamento dei legami con le Nazioni Unite.
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