
"Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere la gioventù dagli orrori della guerra", ha affermato oggi a Berna Didier Burkhalter all'apertura della Conferenza annuale della Divisione Sicurezza umana (DSU) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). All'incontro ha partecipato anche la Procuratrice capo della Corte Penale Internazionale (CPI) dell'Aia Fatou Bensouda. Sono circa 250'000 i bambini che servono le forze armate statali e i gruppi armati nel mondo. "Ciascuno di questi 250'000 casi è uno scandalo umano", ha dichiarato il capo del DFAE. Lodando i meriti dei recenti premi Nobel per la pace - la giovane pachistana Malala Yousafzaï e l'Indiano Kalash Satyarthi - impegnati nella lotta contro le violenze sui bambini, Burkhalter ha precisato che diverse "centinaia di migliaia di bambini soffrono ogni giorno per le conseguenze dei conflitti armati". Il presidente della Confederazione ha poi citato il Sudan del Sud, Gaza, la Nigeria, l'Iraq, la Siria e altri Stati o zone di guerra dove il fenomeno è noto. Si è espresso contro "i terroristi dello Stato islamico" che reclutano minori promettendogli una scolarizzazione gratuita, il "culmine del cinismo". Piano d'azione Il ministro degli affari esteri, che ha messo la gioventù al centro del suo anno presidenziale, ha ufficialmente lanciato il piano d'azione per la protezione dei minori coinvolti nei conflitti. L'obiettivo è consolidare il rispetto delle norme giuridiche in vigore, specialmente il divieto di reclutare giovani al di sotto dei 18 anni rendendolo norma internazionale. Secondo lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale e il Diritto internazionale umanitario vale quale crimine di guerra solo l'impiego di bambini sotto i 15 anni. Il Diritto internazionale umanitario vale anche per gruppi armati che però non si ritengono vincolati alla regolamentazione. Dei 59 attori armati che oggi ledono i diritti dei bambini, 51 sono raggruppamenti armati non statali, ha precisato Burkhalter. Reinserimento delle vittime Riferendosi ai bambini-soldato sequestrati in Uganda nel 2004 e poi esposti ad atti di brutalità dall'Esercito di resistenza del Signore (Lord's Resistance Armi, LRA) - movimento estremista cristiano guidato da Joseph Kony, incriminato per crimini di guerra e tuttora in fuga - Didier Burkhalter ha lodato il loro reinserimento ottenuto attraverso l'istruzione universitaria. "Voi fate parte dei 24-38'000 bambini reclutati dopo il 1986 in Uganda che sono stati usati come soldati, portatori e schiavi", ha detto il capo del DFAE ad alcuni ospiti presenti, complimentandosi poi di aver ottenuto un bachelor universitario "malgrado il loro fardello".
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