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Redazione
16 anni fa
Secondo uno scenario dell'evoluzione demografica, tra il 2010 e il 2060 la popolazione passerà da 7,8 milioni a 9 milioni

Secondo lo scenario di riferimento della nuova serie di scenari elaborata dall’Ufficio federale di statistica (UST) per il periodo 2010-2060, nel corso dei prossimi decenni la popolazione residente permanente in Svizzera continuerà a crescere, soprattutto a causa delle migrazioni, passando da 7,8 milioni alla fine del 2009 a 9 milioni nel 2060. La percentuale di persone di 65 anni o più, attualmente vicina al 17 per cento, aumenterà rapidamente fino a superare il 28 per cento alla fine dello stesso periodo. Queste evoluzioni demografiche influenzeranno fortemente lo sviluppo della popolazione attiva che, dopo essere salita a 4,5 milioni di occupati alla fine del 2009, raggiungerà i 4,7 milioni entro il 2021 per scendere a 4,6 milioni alla fine del 2060. Nello stesso lasso di tempo, aumenterà notevolmente il livello di formazione della popolazione in Svizzera. La crescita si attenuerà gradualmente Secondo lo scenario di riferimento “medio”, che presuppone migrazioni pari ai valori medi osservati negli ultimi cinque anni, un tasso di fecondità lievemente superiore a 1,5 figli per donna e una speranza di vita in aumento di circa sei anni, la popolazione continuerà a crescere fino al 2055. Da 7,8 milioni di persone nel 2009, la popolazione passerà a circa 9 milioni nel 2060, progredendo ogni anno mediamente dello 0,3 per cento. Al termine di questo periodo, il saldo migratorio non basterà più per compensare l’eccedenza dei decessi sulle nascite, prevista nel 2032, e la popolazione si stabilizzerà. Lo scenario “alto”, che ipotizza un saldo migratorio di due volte superiore rispetto a quello dello scenario di riferimento, un tasso di fecondità in aumento e un prolungamento più marcato della speranza di vita, prevede che la crescita si ammortizzerà lievemente nel corso del periodo considerato. Ciò porterebbe nel 2060, a una popolazione residente permanente di 11,3 milioni di persone. Lo scenario “basso”, con un saldo migratorio nullo dal 2030 e un saldo naturale negativo dal 2019, prefigura un decremento della popolazione dal 2021 e una popolazione residente permanente che scenderà a 6,8 milioni nel 2060. Invecchiamento demografico rapido La crescita non riguarderà tutte le classi di età nello stesso modo. Secondo lo scenario di riferimento, la popolazione da 0 a 19 anni e da 20 a 64 anni inizialmente aumenterà leggermente e in seguito diminuirà. La popolazione residente da 0 a 19 anni oscillerà tra 1,6 e 1,7 milioni e quella da 20 a 64 anni tra 4,8 e 5,1 milioni. Per contro, l’incremento sarà relativamente forte per la popolazione di 65 anni e più. Tra il 2010 e il 2035, infatti, le generazioni molto numerose del baby-boom raggiunge-ranno progressivamente la terza età. Nel prossimo cinquantennio, l’incremento di questa classe di età sarà marcato, non solo a causa della sua importanza in termini numerici, ma anche della speranza di vita elevata. Secondo lo scenario di riferimento, la popolazione di 65 anni e più registrerà una crescita pari all’89 per cento. Secondo lo scenario di riferimento, nel 2060 in Svizzera 2,5 milioni di persone avranno 65 anni o più; saranno 3,1 milioni secondo lo scenario “alto” e 2 milioni secondo lo scenario “basso”, contro 1,3 milioni alla fine del 2009. Aumento della popolazione attiva e della partecipazione delle donne al mercato del lavoro Secondo lo scenario di riferimento, il tasso di attività delle persone da 15 a 64 anni aumenterà di 1,2 punti percentuali e si stabilirà sull’83,9 per cento nel 2060. Mentre il tasso di attività delle donne tra 15 e 64 anni crescerà del 2,7 punti fino a raggiungere l’80,2 per cento, quello degli uomini della stessa classe di età scenderà di 0,3 punti all’87,6 per cento. Nel 2021, la popolazione attiva raggiungerà il culmine (4,7 milioni di persone attive; +4,2% rispetto al 2009). Dopo questa fase di incremento, nel 2060 il numero di persone attive diminuirà a 4,6 milioni (+1,6 rispetto al 2009). Tra il 2009 e il 2060, la popolazione attiva

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