
Il vaccino contro il virus del papilloma umano (HPV), causa principale del cancro all'utero, sarà pagato dall'Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il rimborso delle mammografie sarà inoltre prolungato di due anni. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale dell'interno (DFI) annunciando di aver modificato la relativa ordinanza sulle prestazioni (OPre). I costi della vaccinazione contro l'HPV saranno assunti dall'assicurazione malattie unicamente se essa viene eseguita nel quadro di un programma organizzato dal cantone. L'intervento è esentato dalla franchigia. Questi programmi sono attualmente applicati a Ginevra, Vallese e Basilea Campagna e sono in preparazione a Zurigo e Vaud. Il vaccino protegge contro due tipi di HPV che causano verruche genitali potenzialmente cancerogene. Il rischio di contrarre un tumore all'utero diminuisce così del 70%. Per essere efficace il vaccino deve essere somministrato con tre iniezioni nell'arco di sei mesi alle giovani donne all'inizio della loro vita sessuale. La Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) ha recentemente raccomandato a tutte le ragazze fra gli 11 e i 14 anni di farsi vaccinare. ATS
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