
Il Tribunale federale (TF), la massima istanza giudiziaria elvetica, dovrà pronunciarsi sulla decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) di annullare l'ultimo aumento generalizzato della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). I Dipartimenti federali delle finanze (DFF) e dei trasporti (DATEC) hanno infatti deciso di inoltrare ricorso. Lo hanno indicato i servizi di Hans-Rudolf Merz. I due dipartimenti hanno optato per questa soluzione, dopo aver esaminato la motivazione della sentenza del TAF del 21 ottobre scorso. Il TAF aveva accolto i reclami di circa 5000 detentori di veicoli pesanti contro l'aumento della TTPCP, entrato in vigore il primo gennaio 2008. Indipendentemente dal ricorso e senza voler anticipare la sentenza di ultima istanza - afferma un comunicato del DFF - la Direzione generale delle dogane (DGD) riporta la tassa al livello in vigore prima dell'aumento della TTPCP. In questo modo, la misura d'urgenza decisa il 4 novembre 2009 nei confronti dei camion esteri è ora adottata anche per quelli svizzeri. I due dipartimenti - afferma ancora la nota - esamineranno le questioni in sospeso. Se il Tribunale federale si pronuncerà a favore della Confederazione, occorrerà chiarire in particolare l'aspetto della riscossione posticipata delle tariffe ora ridotte. Ieri la Delegazione di vigilanza NFTA (DVN) aveva espresso preoccupazioni per le recenti previsioni sul gettito della TTPCP, dopo che il TAF ha stabilito che l'aumento della stessa dal primo gennaio 2008 non era giustificato. La DVN teme per le conseguenze sul Fondo di finanziamento dei trasporti pubblici (Fondo-FTP) che potrebbe perdere 100 milioni di franchi all'anno. ATS
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