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Svizzera
Destra ed economia per iniziativa che limita diritto ricorso
Redazione
18 anni fa

La destra e l'economia hanno fatto quadrato in difesa dell'iniziativa che limita il diritto di ricorso delle organizzazioni, in votazione federale il 30 novembre prossimo. Esse vogliono garantire "posti di lavoro per i nostri figli", abolendo un "diritto di eccezione" a favore delle associazioni ecologiste. Un diritto di ricorso di questo genere - ha sottolineato oggi alla stampa la consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH) - non è a disposizione né delle organizzazioni dei pazienti o dei protettori degli animali, né dei gruppi antirazzisti, né, tanto meno, di Amnesty International. A suo modo di vedere, il "privilegio" concesso a qualche associazione non ha più motivo di esistere. Secondo il comitato che riunisce deputati radicali, UDC e liberali, come pure esponenti dell'economia, la "mania dei ricorsi" contro le nuove costruzioni crea un clima sfavorevole alla crescita e incita le imprese straniere a guardare altrove. Doris Fiala ha sottolineato che questa "spada di Damocle" bloccherebbe non meno di dieci miliardi di franchi d'investimenti e colpirebbe 10'000 posti di lavoro. Rilevando come questo fenomeno non riguardi soltanto le grosse industrie, ma anche le piccole e medie imprese (PMI), l'imprenditore e consigliere nazionale Peter Spuhler (UDC/TG) ha criticato una "limitazione massiccia della garanzia della proprietà". E quando le organizzazioni fanno pressione per esigere compensazioni, ciò è assimilabile alla corruzione, ha sottolineato Spuhler. I fautori dell'iniziativa popolare del PLR "Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionista - Più crescita per la Svizzera!" affermano di voler restaurare lo Stato di diritto. I progetti approvati in votazione popolare o da un legislativo - affermano gli iniziativisti - non devono più poter essere bloccati. È compito delle autorità elette e del popolo, e non delle associazioni, vegliare al rispetto del diritto dell'ambiente, ha ribadito il consigliere nazionale Christian Lüscher (PLS/GE). Queste organizzazioni potranno continuare a svolgere il loro ruolo quando una decisione di costruzione è presa dall'amministrazione. Esse avranno anche la piena libertà di esprimersi e illustrare i propri punti di vista nel corso dei dibattiti che precedono una votazione. Tuttavia, permettere loro di impugnare strumenti giuridici, dopo che il popolo si è già pronunciato con cognizione di causa, significa trasformare la procedura in una "carnevalata". "La sensibilità ecologica - secondo il presidente del PLR Fulvio Pelli - deve maturare nel dialogo e non nelle sale a porte chiuse dei tribunali". Il comitato non ha esitato a lanciare una frecciatina contro il consigliere federale Moritz Leuenberger. Non ha infatti per nulla apprezzato la sua presenza nella campagna di votazione a fianco delle associazioni ecologiste. "Il fatto che il suo dipartimento disponga di un diritto di ricorso contro le decisioni delle amministrazioni inferiori non sembra interessarlo. A quanto pare - è stato detto - il ministro dell'ambiente preferisce delegare questo compito alle associazioni private...". ATS

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