
Per garantire la disponibilità delle derrate alimentari e prevenirne lo spreco, il Consiglio federale ha deciso oggi di allentare le norme sull'etichettatura. L'emergenza coronavirus comporta infatti problemi di fornitura di alcuni ingredienti e materiali di imballaggio.
Di conseguenza, spiega l'esecutivo in una nota, le informazioni sull'imballaggio possono non corrispondere più alle proprietà effettive delle derrate alimentari. Secondo il diritto vigente questi prodotti non potrebbero più essere venduti.
Inoltre, dato che la rietichettatura a corto termine sarebbe dispendiosa e spesso non fattibile in tempi brevi, potrebbero esserci problemi di penuria di taluni prodotti. Gli ingredienti dovrebbero essere gettati perché non sarebbe più possibile produrre le derrate alimentari nel modo dichiarato sull'imballaggio.
Per evitare questi problemi il governo ha approvato oggi una modifica d'ordinanza che entra in vigore con effetto immediato per un periodo di sei mesi. Tale ordinanza precisa che sull'imballaggio deve essere apposto un adesivo rosso con l'indicazione di un sito internet che fornisce informazioni sulle caratteristiche effettive del prodotto. Da notare che le deroghe provvisorie sono consentite soltanto se non mettono in pericolo la salute dei consumatori, ad esempio in caso di allergie.
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