
La decisione delle Camere di aumentare a 100 franchi il prezzo del contrassegno autostradale preoccupa la Deputazione ticinese. Lo ha ribadito stamani il suo presidente Lorenzo Quadri (Lega), passando in rassegna i temi salienti della sessione di primavera che si conclude domani con le votazioni finali. L'aumento del costo della "vignetta" da 40 a 100 franchi annui, con un contrassegno di 40 franchi valido due mesi, è destinato a provocare problemi di viabilità delle regioni di confine, ha affermato Lorenzo Quadri. Per non pagare questo balzello, molti stranieri potrebbero scegliere percorsi alternativi, intasando strade già oggi sovraccariche. Per queste fasce di confine ticinesi, il problema dell'aumento del contrassegno autostradale resta insoluto. Si tratterà di verificare il risultato alla prova dei fatti, ha aggiunto. Il presidente della Deputazione ha poi accennato ad altri temi affrontati nel corso della sessione di particolare interesse per il Ticino, come la revisione della legge sulla cittadinanza o la nuova legge sulle derrate alimentari. Soddisfazione è stata espressa da Quadri per l'approvazione parlamentare delle due mozioni dei Consiglieri agli Stati Filippo Lombardi (Lega) e Flavio Abate (PLR) sugli orari d'apertura dei negozi. Spetta ora al Consiglio federale precisare come intende applicare l'ordinanza relativa alla richiesta Abate di allentare il divieto di lavoro domenicale in centri commerciali (leggasi Fox Town di Mendrisio) nelle regioni turistiche. Quadri si è detto insoddisfatto per la bocciatura dell'iniziativa del Canton Ticino volta a innalzare il numero dei Consiglieri federali da 7 a 9, nell'intento di aumentare, tra l'altro, le possibilità che un italofono venga eletto in Governo. ATS
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