
La riorganizzazione della Posta e lo scandalo finanziario di AutoPostale, il finanziamento del settore universitario, l'accesso ai mercati finanziari transfrontalieri, l'incontro con il neo consigliere federale Ignazio Cassis e la crisi dell'Ats. Sono questi i principali temi che hanno occupato la deputazione ticinese alle Camere federali durante questa sessione primaverile. I dibatti sulla Posta e su AutoPostale sono stati due momenti forti, ha ricordato il presidente della deputazione Marco Romano (PPD/TI) in una conferenza stampa a Berna. Il Nazionale ha approvato delle mozioni che chiedono al governo di rivedere la strategia di sviluppo del gigante giallo. Il Consiglio di Stato ticinese sosteneva questi atti parlamentari, ha ricordato Romano. La deputazione ticinese si è occupata anche della crisi in seno all'Agenzia telegrafica svizzera (Ats). Visto che si tratta di una azienda privata, le possibilità di intervenire a corto termine sono tuttavia limitate, ha riconosciuto Romano. Attraverso atti parlamentari si può però mantenere alta la pressione e ribadire l'importanza dell'agenzia per il sistema mediatico e democratico plurilingue. Romano ha sottolineato la necessità di non sottomettere la redazione italiana a quella di lingua francese. Per il popolare democratico occorre difendere il ruolo e le attività dell'Ats e "ribadire con forza" la sua importanza per la Svizzera italiana.
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