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Svizzera
Deputati e casse malattia, le remunerazioni rimangano "segrete"
© Crinari
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Keystone-ats
4 anni fa
Secondo la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), che ha respinto un'iniziativa del leghista ticinese Lorenzo Quadri, "è arbitrario prendere di mira unicamente i rappresentanti delle casse malattia".

I parlamentari che occupano posti nei Cda o negli organi direttivi delle casse malattia non dovrebbero rendere pubbliche le remunerazioni che incassano. È quanto pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), che ha respinto per 13 voti a 9 un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega-UDC/TI). Secondo la CIP-N, spiega una nota odierna dei servizi parlamentari, è arbitrario prendere di mira unicamente i rappresentanti delle casse malattia, escludendo altri detentori di mandati nel settore sanitario o rappresentanti di aziende sussidiate dalla Confederazione. Tra l'altro, esistono regole di trasparenza che obbligano tutti i deputati a dichiarare le loro attività accessorie e a precisare se tali attività sono remunerate oppure no.

C'è chi auspica maggiore trasparenza

Una minoranza della commissione sostiene invece lo scopo generale perseguito dall'iniziativa e auspica una maggiore trasparenza per quanto concerne gli importi percepiti nell'esercizio di attività accessorie remunerate. Secondo il consigliere nazionale ticinese, di fronte a premi malattia in continua impennata, e alle carenze in materia di trasparenza, la difficoltà nel trovare un consenso parlamentare per apportare delle modifiche al sistema attuale sono in parte anche dovute al fatto che un certo numero di deputati si trova, in questi temi, in conflitto d'interesse. Questi parlamentari siedono nelle Commissioni della Sicurezza sociale e della Sanità di entrambe le Camere; partecipano ai dibattiti e alle votazioni su temi che riguardano gli assicuratori malattia sia nelle Commissioni preparatorie sia nei rispettivi plenum, e assumono anche il ruolo di relatori.

"Un evidente conflitto di interessi"

Per Quadri il conflitto di interessi è dunque evidente: questi parlamentari si esprimono come emissari degli assicuratori malattia o dei cittadini? Non esiste, evidentemente, un modo per capire quale tra i due ruoli prevalga, precisa il consigliere nazionale. Esiste però, a parere del deputato leghista, "un indicatore oggettivo, che è quello della remunerazione". "Se i flussi finanziari tra gli assicuratori malattia e i singoli deputati-lobbisti sono particolarmente elevati, ci sono fondati motivi per credere che sia l'interesse degli assicuratori malattia a prevalere. Da qui la necessità di rendere pubbliche le remunerazioni contenuta nella presente mozione", spiega. Il trattamento particolare rispetto ad altri mandati si giustifica, a detta di Quadri, "nel caso specifico poiché, diversamente da altre aziende, le casse malati offrono, per quel che riguarda l'assicurazione di base, un'assicurazione obbligatoria definita a norma di legge."

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