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Svizzera
Democratici svizzeri: la fine di un partito, forse un nuovo inizio
Redazione
14 anni fa

I Democratici svizzeri (DS) hanno deciso di mettere fine alla propria esistenza. Il partito di destra ha però intenzione di tornare sotto un altro nome, proponendo un'identità più ecologista e sociale. Al momento i DS sono politicamente "quasi morti", ha dichiarato il presidente Rudolf Keller sulle pagine dell'ultimo foglio di partito, citato nell'edizione odierna del "Tages Anzeiger". "Non ci rimane altro che seppellire" il movimento, ha aggiunto. La decisione non è sicuramente un fulmine a ciel sereno. Fondati nel 1961 con il nome di "Azione Nazionale", i DS sono stati il primo partito che nel Dopoguerra si è occupato dei problemi legati all'immigrazione, registrando i maggiori successi negli anni Settanta all'epoca delle iniziative contro "l'inforestierimento" di James Schwarzenbach. Dopo aver cambiato, nel 1990, la propria denominazione in "Democratici Svizzeri", hanno subìto una sempre più forte concorrenza dell'UDC, che si è "impossessata" della politica degli stranieri. Dal 2007 i DS non sono più rappresentati a livello federale, e dalle scorse elezioni hanno perso anche gli ultimi seggi nel parlamento cantonale argoviese e nella città di Berna. Keller non si dà tuttavia completamente per vinto e annuncia che a breve vedrà luce un nuovo partito. Il presidente vede infatti uno "spiraglio di mercato", in cui poter inserire una formazione "conservatrice e nazionale", ma anche "ecologista e sociale", ha spiegato. ATS

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