
L’UDC e il PS terranno oggi le rispettive assemblee dei delegati. A Bulle (FR), oltre alla definizione delle posizioni sulle votazioni federali di fine novembre, l’attenzione dei democentristi dovrebbe concentrarsi sull'elezione al Consiglio federale del successore di Guy Parmelin. A Thun (BE), il PS deciderà invece sul lancio di un'iniziativa popolare contro la violenza di genere.
I delegati dell’UDC si pronunceranno sui temi in votazione il prossimo 29 novembre, ossia: il finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’IVA, l'iniziativa del Centro contro la penalizzazione delle coppie sposate e la modifica della legge sul materiale bellico. La direzione del partito aveva già deciso di opporsi all’iniziativa popolare che chiede una limitazione dei fuochi d’artificio.
Circa l'elezione, prevista per dicembre, del successore di Parmelin, l'incontro di Bulle sarà l'occasione per parlarne. Questa settimana, la vicepresidente del partito, Céline Amaudruz, si è detta pronta a rilevare questa sfida. Il termine per presentare le candidature alla successione del consigliere federale vodese, che lascerà a fine anno, è fissato per venerdì 23 ottobre a mezzogiorno.
Al centro del congresso del PS, della durata di due giorni, c’è il lancio della cosiddetta iniziativa contro la violenza di genere. Questa proposta di modifica costituzionale chiede alla Confederazione di destinare 500 milioni di franchi in più all’anno per lottare contro questo fenomeno.
Il partito intende inoltre definire le proprie prese di posizione sui referendum riguardanti l’accordo di libero scambio con la Malaysia e l’allentamento delle restrizioni sul nucleare. Su questi progetti si voterà presumibilmente l’anno prossimo. Le prese di posizione del PS sulle votazioni del 29 novembre sono già state definite.
L'UDC critica la sinistra per le posizioni pro UE
Aprendo oggi l'assemblea dei delegati riuniti a Bulle (FR) , il presidente dell'UDC, Marcel Dettling, ha attaccato la sinistra e quei «venduti che minacciano l’autodeterminazione della Svizzera e spingono per un avvicinamento all’UE».
«Dalle ultime elezioni federali del 2023, l’UDC ha registrato un netto progresso nei cantoni perché le svizzere e gli svizzeri sono preoccupati per l’immigrazione incontrollata, il caos nel settore dell’asilo e per il futuro del Paese», ha aggiunto il consigliere nazionale svittese davanti a circa 420 delegati.
Dettling ha attaccato gli accordi bilaterali III con l’UE criticando quei deputati «che vogliono impedire una votazione popolare (...) con l’aiuto zelante dei burattini di Bruxelles che sono i consiglieri federali Cassis e Jans».
Presente all'assemblea, il consigliere federale Albert Rösti ha spiegato, da parte sua, che bisogna lottare per questa Svizzera unica, la sua democrazia diretta e le sue istituzioni.

