
Un deficit di finanziamento di 1,5 miliardi a fronte dei 4,8 miliardi preventivati. È quanto si attende la Confederazione per l'anno 2023 in base alle cifre aggiornate a fine giugno. Il miglioramento, spiega il Consiglio federale in una nota odierna, è dovuto al fatto che i 4 miliardi preventivati a titolo straordinario a favore del piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica non saranno verosimilmente utilizzati. Risultano per contro entrate minori, pari a 2 miliardi di franchi, visto che la BNS non ha distribuito gli utili.
Entrate e uscite più basse rispetto al preventivo
Nel bilancio ordinario risulta un lieve deficit di finanziamento strutturale (53 milioni invece di 194 milioni). Sia le entrate che le uscite dovrebbero essere più basse rispetto al preventivo. Le entrate dell'imposta preventiva risultano inferiori a causa dei minori introiti degli anni precedenti mentre quelle dell'imposta federale sono state corrette al rialzo grazie al buon risultato dei conti dell'imposta sull'utile dello scorso anno e alla forte crescita economica nominale nell'anno fiscale 2022.
Le uscite
Nel complesso, le uscite saranno di 0,4 miliardi inferiori al previsto. Lo sgravio risultante dai crediti a preventivo non utilizzati (i cosiddetti residui di credito) dovrebbe essere più elevato rispetto agli aumenti di credito effettuati durante l'anno. I residui di credito sono stimati complessivamente a 2,1 miliardi, ossia al 2,6% dei crediti a preventivo, una percentuale più bassa rispetto alla media degli ultimi 10 anni (3,3 %). Le aggiunte e sorpassi di credito ammonteranno presumibilmente a 1,7 miliardi. Le uscite straordinarie risultano nettamente inferiori (1,2 mia contro 5,7 mia. a preventivo) dato che il piano di salvataggio per il settore dell'energia elettrica non sarà probabilmente attuato. Si prevede anche una riduzione delle uscite l'aiuto sociale destinato ai profughi ucraini (1,1 mia invece di 1,7 mia.).
Le entrate
Le entrate straordinarie dovrebbero ammontare a 0,3 miliardi, invece degli 1,6 preventivati. Si tratta, da un lato, dei proventi della privatizzazione di RUAG International Holding SA (200 mio.) e, dall'altro, delle entrate incassate dal premio di rischio (61 mio.) per i mutui a sostegno della liquidità erogati dalla BNS a Credit Suisse e garantiti dalla Confederazione, che nel frattempo sono stati rimborsati, precisa il comunicato. La differenza è dovuta alla mancata distribuzione supplementare dell'utile della BNS iscritta a preventivo a titolo straordinario (P: 2,0 mia., di cui 1,3 mia. a titolo straordinario).

