
Swiss ha realizzato nel primo semestre dell'anno un utile operativo EBIT di 214 milioni di franchi, in crescita dell'87% su un anno. Il fatturato è dal canto suo calato del 3% a 2,44 miliardi, ha informato la compagnia aerea oggi in un comunicato.La crescita dell'utile si spiega sopratutto dai prezzi bassi del petrolio e dall'efficacia delle misure di riduzione dei costi, si legge nella nota. La flessione del giro d'affari è dovuta ad alla persistente pressione della concorrenza, in particolare sul mercato svizzero e in Europa, e alla forza del franco.
Nel solo secondo trimestre, il risultato operativo ammonta a 163 milioni di franchi, in crescita del 42%. Mentre il fatturato è in calo del 6% a 1,25 miliardi.
"Il risultato conferma che siamo sulla buona strada", ha commentato Harry Hohmeister, presidente della direzione di Swiss. "Per incrementare la nostra attività dobbiamo, d'intesa con il gruppo Lufthansa, ancora migliorare l'efficacia dell'organizzazione e dei processi di lavoro".
Per quanto riguarda le prospettive, Swiss rileva che la forza del franco continuerà a pesare negativamente sulle entrate e sull'utile operativo. Nelle attuali condizioni, e sopratutto se i prezzi del petrolio rimangono bassi, la compagnia si aspetta un generale effetto positivo sul risultato, che dovrebbe superare quello del 2014.
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