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Svizzera
Decine di casi di antisemitismo in Svizzera anche nel 2011
Redazione
14 anni fa

Croci uncinate su sinagoghe, pietre tombali ebraiche divelte, ma pure violenze fisiche e numerose esternazioni preoccupanti su internet: anche nel 2011 in Svizzera sono state registrate parecchie decine di casi di antisemitismo. Le associazioni che si occupano del fenomeno sottolineano in un comunicato odierno che negli ultimi anni "la situazione non è fondamentalmente cambiata". Fra gli atti più gravi in assoluto figurano l'aggressione da parte di minorenni dell'assistente di un rabbino a Losanna in febbraio e l'accoltellamento di un ebreo ortodosso a Ginevra in dicembre. In Svizzera romanda il Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD) nel 2011 è venuto a conoscenza di 130 casi di antisemitismo, di cui 5 definiti "gravi", 6 "seri" e 119 "preoccupanti". Nel 2010 erano stati registrati 104 casi, contro un massimo di 153 l'anno prima. In Svizzera tedesca ne sono stati registrati altri 112, di cui 76 su internet, in base ai dati della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) e della Federazione svizzera delle comunità israelitiche (FSCI), che per la prima volta ha indagato anche sui casi nel web. Fuori rete il numero di atti di antisemitismo è passato dai 29 del 2010 ai 36 dell'anno scorso. L'incidente più grave in Svizzera tedesca è avvenuto a Zurigo in marzo, quando uno sconosciuto ha lanciato biglie metalliche contro le finestra di una scuola ebraica, al momento vuota. Sulle sinagoghe di Zurigo e Basilea sono state tracciate croci uncinate a più riprese. A Zurigo militanti di estrema destra hanno distribuito volantini in cui si imputava agli ebrei la responsabilità della crisi finanziaria. A Basilea sono state divelte pietre tombali del cimitero ebraico. FSCI e GRA hanno registrato anche numerose lettere o telefonate ingiuriose ricevute da istituzioni o persone ebree. ATS

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