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Svizzera
DDPS: personale presente per errore a test in territori occupati
Redazione
9 anni fa

Personale del Dipartimento federale della difesa (DDPS), nell'ambito di test dei droni che la Svizzera vuole acquisire in Israele, ha visitato in tre occasioni un'area che si trova nei territori occupati. Ciò è in contrasto con la posizione elvetica sul conflitto del Medio Oriente. Berna è corsa ai ripari. Appena venuto a conoscenza del caso, il consigliere federale Guy Parmelin è infatti "prontamente intervenuto", precisa oggi il Dipartimento in una nota. Il primo a parlare di questa vicenda è stato il "Tages-Anzeiger". Alla base vi è il progetto svizzero di acquisire sei droni non armati dell'impresa israeliana Elbit Systems. Il nuovo sistema di ricognitori telecomandati è attualmente nella fase di test. Delegazioni svizzere hanno visitato in tre occasioni, nel 2012, 2013 e 2015, l'area di Pik, che si trova sulle alture del Golan, in cui vengono eseguite queste prove. In agosto, durante una verifica interna, si è costatato che questa presenza del personale del DDPS è in contraddizione con la posizione svizzera sul conflitto del Medio Oriente: Berna riconosce Israele entro i confini del 1967 secondo la risoluzione 242 del Consiglio di sicurezza dell'ONU. All'inizio della valutazione l'azienda israeliana aveva informato il DDPS che i controlli dei progressi, l'istruzione e i collaudi si sarebbero tenuti a Pik, precisa oggi una nota del Dipartimento. In quel momento nessuno si era reso conto che Pik (ad est del lago di Tiberiade) è in territorio occupato e che rappresentanti ufficiali della Svizzera non avrebbero potuto accedere a questa regione per svolgere attività in relazione con lo Stato o aziende israeliane. Inoltre, i servizi elvetici che erano a conoscenza di tali restrizioni in materia di politica estera non erano informati sulle attività della delegazione svizzera. Il DDPS parla di "problema a livello di comunicazione". La Delegazione sicurezza del Consiglio federale dopo essere venuta a conoscenza del fatto ha deciso che i test dovevano svolgersi in un'altra località. Le attività previste (ad esempio test di volo, collaudo dei sistemi, istruzione) devono essere trasferite dall'ubicazione originariamente prevista (base della Elbit a Pik) a un aerodromo all'interno del territorio israeliano, precisa la nota. L'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) ha quindi ricevuto l'incarico di apportare le relative modifiche al contratto ed è in stretto contatto con l'azienda Elbit Systems, conclude la nota. L'acquisto del sistema di ricognitori telecomandati è stato approvato dal parlamento nel quadro del Programma d'armamento 2015. Il nuovo sistema sostituirà quello ormai obsoleto e sarà impiegato per la sorveglianza di ampie aree, la ricerca, la ricognizione e l'inseguimento di obiettivi.

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