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Consiglio federale
Dazi USA, Berna vuole estendere le indennità per lavoro ridotto
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
La misura è ritenuta necessaria per proteggere i settori più esposti ai dazi supplementari imposti dagli Stati Uniti. Secondo l’Esecutivo, le nuove tariffe doganali riguardano circa il 10% delle esportazioni svizzere e rappresentano un onere pesante per le imprese coinvolte.

Nella sua riunione odierna, il Consiglio federale ha deciso di sostenere un’iniziativa parlamentare che chiede un’estensione urgente dell’indennità per lavoro ridotto (ILR). La misura è ritenuta necessaria per proteggere i settori più esposti ai dazi supplementari imposti dagli Stati Uniti. Secondo l’Esecutivo, le nuove tariffe doganali riguardano circa il 10% delle esportazioni svizzere e rappresentano un onere pesante per le imprese coinvolte. Pur riconoscendo le difficoltà che alcune aziende orientate all’export potrebbero subire, il governo non prevede un crollo dell’economia nazionale: a livello macroeconomico ci si attende una crescita più debole della media, ma non una recessione. Il Consiglio federale intende quindi concentrarsi sul perfezionamento mirato degli stabilizzatori automatici e sul rafforzamento delle condizioni quadro economiche, pur sottolineando che l’incertezza legata alla politica commerciale statunitense resta elevata.

Ulteriore sostegno al lavoro ridotto

L’indennità per lavoro ridotto è uno strumento collaudato ed efficace per attenuare le fasi di debolezza congiunturale e preservare posti di lavoro altrimenti a rischio. Il Consiglio federale intende quindi rafforzare questo strumento in modo mirato dando seguito alle proposte della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Quest’ultima propone di adeguare urgentemente in due punti la legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. In primo luogo, il Consiglio federale dovrà ottenere la competenza di estendere la durata massima di percezione dell’ILR fino a 24 mesi. Attualmente e fino al 31 luglio 2026, l’ILR può essere percepita al massimo per 18 mesi nell’ambito di un termine quadro di due anni. In secondo luogo, la commissione propone di introdurre un nuovo periodo di attesa. Un’azienda che ha percepito ILR per 24 mesi senza interruzioni durante un primo termine quadro dovrà rispettare un periodo di attesa di sei mesi prima di poterne aprire uno nuovo. Il Parlamento si pronuncerà su queste proposte nella sessione autunnale 2025. Si prevede inoltre di spingere sulla digitalizzazione: a partire dal 1° settembre 2025 il conteggio dell’ILR sarà effettuato principalmente online secondo il principio "digital first" per alleviare gli oneri a carico delle aziende e accelerare i versamenti. A tal fine le aziende potranno utilizzare l’apposito "eService" dell’assicurazione contro la disoccupazione, al quale è consigliato registrarsi tempestivamente.

Riposizionamento sul mercato

Nella situazione attuale molte aziende sono costrette a riposizionarsi. Per il Consiglio federale è fondamentale assisterle nel migliore dei modi in questo processo. Gli accordi di libero scambio recentemente conclusi e modernizzati, come quello con l’India, contribuiscono a schiudere nuovi mercati di sbocco e a ridurre la dipendenza da singole regioni. Switzerland Global Enterprise (S-GE) sostiene le imprese nel cercare mercati di sbocco alternativi con informazioni specifiche. L’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (ASRE) consente invece alle aziende di assicurare i rischi economici derivanti dai dazi supplementari o dall’accesso a nuovi mercati. Già il 20 agosto 2025 l’Esecutivo aveva deciso di intensificare gli sforzi per rinforzare la piazza economica svizzera. A questo riguardo ha conferito diversi mandati di verifica su come alleviare gli oneri normativi che gravano sulle imprese. Il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi della situazione e si riserva il diritto di valutare e adottare ulteriori misure, se necessario.