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Svizzera
Davos, sì all'aumento dei costi per la sicurezza del WEF
Davos, sì all'aumento dei costi per la sicurezza del WEF
Davos, sì all'aumento dei costi per la sicurezza del WEF
Redazione
8 anni fa
Col il 62,89% dei voti accettato l'aumento della quota per la copertura delle spese di sicurezza legati all'evento per il periodo 2019-2021.

L'appuntamento annuale con il Forum economico mondiale (WEF) a Davos non perde consenso tra la popolazione locale che, con 1912 voti (62,89%) contro 1128, ha accettato l'aumento della quota dovuta dal Comune per la copertura dei costi di sicurezza legati all'evento per il periodo 2019-2021. L'affluenza alle urne è stata del 46,1%.

Il massimale degli oneri è stato incrementato di un milione di franchi, da otto a nove, da dividere tra Confederazione (tre ottavi), Cantone, WEF (due ottavi ciascuno) e il Comune di Davos, che dovrà quindi pagare 1,125 milioni di franchi, 125.000 franchi in più rispetto a prima.

La percentuale resta in linea con l'ultima votazione: nel 2009 il popolo votò a favore dell'aumento con un 62,7% (67,8% nel 2003). Non scende dunque il consenso della popolazione verso il WEF, nonostante i disagi che l'evento provoca a livello locale, in particolare al traffico: a gennaio alcuni autobus sono rimasti bloccati nel centro della località grigionese e le code eccessive sugli assi principali hanno richiesto un'accresciuta presenza di forze dell'ordine nei punti nevralgici della località.

La volontà espressa oggi dal popolo si allinea a quella del legislativo comunale che a luglio aveva approvato rapidamente l'aumento con 15 voti a favore contro uno.

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