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Svizzera
Dati rubati a Swisscom: inchiesta sospesa, anche lista di Vip, NZZ
Redazione
13 anni fa

L'inchiesta sul furto di dati provenienti da centri di calcolo di Swisscom è stata sospesa. Il portavoce dell'operatore telecom, Carsten Roetz, ha confermato una notizia in tal senso della "Neue Zürcher Zeitung" (NZZ). La testata zurighese ha rivelato oggi che fra i dati rubati figurava pure una lista di personaggi molto importanti. Swisscom sta perciò valutando la possibilità di far causa al giornale. Il furto dei dati informatici di "back up"che risalgono al periodo fra il 2008 e il 2010 era stato reso pubblico in settembre dalla stessa NZZ, che scriveva di aver ricevuto quattro nastri qualche mese prima da una persona alla quale la testata ha deciso di garantire l'anonimato. Swisscom ha immediatamente sporto denuncia contro ignoti. "Il ministero pubblico di Berna-Mitteland - ha detto oggi all'ats il portavoce di Swisscom - ci ha di recente comunicato che le indagini sono state sospese perché non è stato possibile identificare l'autore del furto". L'inchiesta non è stata archiviata, ma è soltanto ferma, ha precisato Roetz. Per il portavoce, la decisione della NZZ di proteggere la sua fonte è uno dei motivi che ha fatto arenare le indagini. Secondo quanto si era già appreso in settembre, i quattro nastri magnetici, leggibili soltanto con appositi apparecchi, contenevano più di 60 milioni di "file" e provenivano da due centri di calcolo situati a Ostermundingen, vicino a Berna. In essi erano registrati anche circa 600'000 numeri telefonici e oltre 14'500 email ricevute e spedite da dipendenti di Swisscom. La NZZ ha rivelato oggi che fra i dati rubati figurava pure una lista con i nomi, gli indirizzi "geografici" ed elettronici e i numeri di telefono mobile e fisso di 972 clienti di riguardo: fra questi figurerebbero anche Consiglieri federali, parlamentari, esponenti dell'economia e personaggi famosi dello sport e del mondo dello spettacolo. Dopo la pubblicazione dei nuovi dettagli, i responsabili di Swisscom si dicono convinti che "la NZZ ha copiato i dati prima di riconsegnarli". Per questo motivo, come pure per la pubblicazione di "informazioni per cui non esiste alcun interesse pubblico" ma che "al contrario violano la sfera privata delle persone interessate", Swisscom sta esaminando la possibilità di adire le vie legali contro il giornale.

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