
"Auguri comunque" gli ha scritto via Twitter il capogruppo PPD alle Camere federali Filippo Lombardi.
Perché "comunque"? Perché la situazione con la quale si trova confrontato l'ex presidente PPD Christophe Darbellay è piuttosto imbarazzante. Lo sarebbe per chiunque, a maggior ragione per un politico che durante gli anni passati non ha cessato di difendere la famiglia tradizionale.
Martedì scorso Darbellay ha infatti avuto un figlio, il quarto. Ma, come rivelato dalla Sonntagszeitung, a mettere al mondo il piccolo non è stata sua moglie, bensì una donna con la quale il 43enne ha avuto un'avventura sessuale nel dicembre scorso a Berna.
Il vallesano ha ammesso di aver fatto "un grosso errore", ma ha pure assicurato di non volersi sottrarre ai suoi doveri di padre. Ha riconosciuto ufficialmente il figlio e ha preso tutte le disposizioni per sostenerlo finanziariamente.
Sua moglie, a quanto pare, lo ha perdonato. "È rimasta molto scossa e ferita, ma ha comunque deciso di rimanere al mio fianco in questo difficile momento", ha spiegato Darbellay, che le ha comunicato la notizia, implorando comprensione e perdono, solamente pochi giorni prima del parto.
Intanto il PPD cantonale ha ribadito che questo episodio "non rimette in causa le competenze di Darbellay", che l'anno prossimo intende candidarsi per il Consiglio di Stato vallesano.
"Christophe Darbellay continua a godere della mia stima e della mia amicizia" ha dal canto suo aggiunto Lombardi.
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