
Il divieto per i giovani che frequentano la scuola dell'obbligo di incontrasi nei luoghi pubblici dopo le 22:00, introdotto un anno fa nel comune di Dänikon (ZH), è stato dichiarato "inammissibile" dal Tribunale amministrativo zurighese. Il tribunale ha accolto il ricorso di una cittadina di Dänikon - comune di 1800 abitanti nella periferia di Zurigo - argomentando che la misura viola il principio fondamentale della libertà di riunione dei giovani in età scolare. Il cosiddetto "coprifuoco" per gli adolescenti è stato introdotto con un articolo del regolamento comunale di polizia che è stato approvato dall'assemblea comunale nel giugno dell'anno scorso. La proposta era stata presentata in seguito a diverse lamentele per i rumori notturni. All'inizio di quest'anno il consiglio del distretto di Dielsdorf (ZH) aveva respinto tre ricorsi contro tale misura, ma una cittadina ha impugnato la decisione davanti al Tribunale amministrativo col sostegno della sezione giovanile del PS zurighese. In una nota, i giovani socialisti si dicono sollevati dalla decisione ed auspicano che l'esecutivo del comune si mostri ragionevole ed abolisca il coprifuoco. La misura era stata criticata dal governo zurighese, che la considera "molto problematica" dal punto di vista della proporzionalità delle misure polizia. Il governo cantonale aveva tuttavia deciso di aspettare l'esito dei ricorsi per fare chiarezza sulla vicenda. Analoghe misure sono state introdotte di recente anche a Kerzers (FR), La Neuveville (BE), Bienne (BE) e Zurzach (AG). A livello cantonale, invece, iniziative volte a fissare limiti alle uscite notturne dei ragazzi sono state bocciate con la motivazione che spetta ai genitori fissare i paletti in base all'età e alla maturità dei loro figli. ATS
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