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Svizzera
Dall'UDC alle prigioni di Putin
Dall'UDC alle prigioni di Putin
Dall'UDC alle prigioni di Putin
Redazione
10 anni fa
La curiosa parabola di un ex consigliere comunale. Dopo l’evasione in Ossezia, torna dietro le sbarre a Londra

Alle nostre latitudini il nome di Christoph Häusler dirà poco o nulla e anche nella sua città natale, Zugo, pochi si ricordano di lui. Nel 2003 lascia improvvisamente la carica e sparisce di scena due anni più tardi.

Per riapparire nel 2011 in una prigione russa in Ossezia del Nord. Prigione dalla quale era evaso, tanto da finire sulla lista dei ricercati dei servizi segreti di Vladimir Putin, perchè temeva di venir estradato in Svizzera o trasferito in Siberia. Le autorità russe sospettavano che si fosse voluto arruolare nella milizie islamiche ribelli della regione e l’ex consigliere comunale aveva denunciato numerose violenze subite dietro le sbarre.

E ora, eccolo riapparire con i suoi tatuaggi di ispirazione nazista, in una prigione di Londra. Arrestato a inizio novembre per minacce nei confronti di alcuni passanti, ha trascorso le ultime settimane in una cella della City.

La madre di Häusler, che ha perso ogni contatto con il figlio da anni, si è immediatamente precipitata in Inghilterra per assistere il figlio. Secondo i media d’Oltremanica, l’uomo soffrirebbe di gravi disturbi mentali. “Ma resterà sempre mio figlio”, ha detto al Blick la signora Häusler.

(Foto: blick.ch)

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