
A fronte del crescente numero di casi di coronavirus riscontrati - oltre 1'000, di cui 215 in Ticino - il Consiglio federale ha adottato nuove misure presentate oggi in conferenza stampa.
Dall'Italia solo frontalieri, dimoranti e cittadini svizzeri
Da subito possono entrare in Svizzera dall'Italia solo i cittadini svizzeri, le persone con un permesso di soggiorno e quelle che devono venire nel nostro Paese per motivi professionali (frontalieri in particolare). Il traffico di transito e il trasporto merci non sono toccati dal provvedimento odierno del Consiglio federale.
Potranno in ogni caso continuare a varcare il confine con l’Italia le persone in situazione di assoluta necessità, spiega una nota governativa odierna. Simili provvedimenti restrittivi servono, in primo luogo, a proteggere la popolazione residente nella Confederazione e ad assicurare al sistema sanitario elvetico le risorse necessarie.
L'esecutivo monitora inoltre costantemente la situazione: se necessario estenderà i provvedimenti alla frontiera ai viaggiatori di altri Paesi o regioni.
Chiuse tutte le scuole fino al 4 aprile
Le scuole resteranno chiuse in tutta la Svizzera fino al 4 aprile. I Cantoni possono prevedere offerte di custodia per evitare che i bambini vengano accuditi dai nonni, che rientrano nel gruppo delle persone maggiormente a rischio. Gli esami già previsti possono essere tenuti soltanto se vengono adottate determinate misure di sicurezza.
Vietatate manifestazioni con più di 100 persone
Sono inoltre vietate le manifestazioni con più di 100 persone. Il divieto entra in vigore immediatamente e dura almeno fino al 30 aprile 2020. Questo provvedimento si applica anche alle strutture del tempo libero, quali i musei, i centri sportivi, le piscine e le stazioni sciistiche.
Non più di 50 persone in bar e ristoranti
Inoltre da subito e fino alla fine di aprile nei ristoranti, nei bar e nelle discoteche non è ammessa la presenza di più di 50 persone. In questo modo - spiega l'esecutivo - è più facile mantenere la distanza reciproca di sicurezza.
10 miliardi all'economia
Tenuto conto della situazione e delle conseguenze economiche della diffusione del coronavirus, il Consiglio federale ha anche deciso di stanziare fino a 10 miliardi per attenuare in modo rapido e non burocratico le ripercussioni sulle aziende. L'obiettivo è permettere alle imprese di continuare a versare gli stipendi ai salariati.
Sono anche previsti provvedimenti per aiutare gli organizzatori di eventi sportivi e il settore culturale. Per le squadre professionistiche sono previsti in particolare fino a 50 milioni di aiuti.
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