
Per i lavoratori edili dall'anno prossimo ci sarà un aumento generale di 150 franchi in busta paga e un incremento di 100 franchi dei salari minimi. La Società svizzera degli impresari-costruttori (Ssic) e i sindacati hanno trovato un'intesa in tal senso. Lo annunciano oggi le due parti sociali. Il nuovo Contratto nazionale mantello (Cnm), concluso durante trattative svoltesi nella notte scorsa, sarà affettivo dal primo di gennaio del 2023 e sarà valevole per tre anni.
Decisiva la nona tornata
L'accordo, che deve ancora essere sottoposto agli organi decisionali delle due parti, è stato raggiunto nella nona tornata di negoziati. I sindacati - precisa un comunicato - vogliono decidere in merito il 10 dicembre, gli imprenditori il 13 gennaio. L'attuale Contratto nazionale mantello per il settore principale della costruzione scade il 31 dicembre. Le due parti hanno negoziato per diverse settimane con le posizioni che si sono sempre più inasprite. Dalla metà di ottobre, in singole giornate di sciopero, circa 15'000 lavoratori edili in tutta la Svizzera hanno partecipato a proteste per migliorare le condizioni quadro di lavoro. I sindacati consideravano "sproporzionate" le richieste degli imprenditori, in particolare quelle riguardanti un allungamento delle giornate di lavoro in estate e un aumento del lavoro su chiamata in inverno. Gli imprenditori ritenevano "irrealistiche" le richieste di una compensazione totale dell'inflazione e di un aumento salariale dell'1%.

