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Sanità
Dalla tavola all’ospedale: aumentano le infezioni alimentari in Svizzera
© Shutterstock
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Redazione
11 ore fa
Nel 2025 aumentano i focolai segnalati e si confermano ai primi posti le infezioni da Campylobacter e salmonella. La Confederazione richiama aziende e consumatori a un maggiore rispetto delle norme igieniche.

In Svizzera, lo scorso anno si è registrato un aumento dei casi di malattie di origine alimentare rispetto al 2024. Le infezioni più frequenti sono state quelle causate da batteri del genere Campylobacter, seguite da quelle da salmonelle. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto della Confederazione sulla sorveglianza delle zoonosi e dei focolai di malattie di origine alimentare. Le aziende alimentari devono rispettare le norme igieniche vigenti e garantire la sicurezza alimentare. I consumatori possono proteggersi dall’infezione seguendo semplici regole igieniche in cucina.

8'700 casi confermati in laboratorio

Il Rapporto sulle zoonosi della Confederazione mostra che nel 2025 la campilobatteriosi, con circa 8'700 casi confermati in laboratorio, è stata, come già l’anno precedente, la malattia di origine alimentare più diffusa. Al secondo posto si colloca la salmonellosi con circa 2'300 casi di contagio, seguita da 1'433 infezioni da Escherichia coli produttori di tossina Shiga (STEC). Tutte e tre le infezioni si trasmettono per lo più attraverso derrate alimentari di origine animale e provocano malattie gastrointestinali. I dati sono rimasti relativamente stabili negli ultimi anni, sebbene su livelli elevati. Lo scorso anno le autorità cantonali di controllo di derrate alimentari hanno inoltre notificato alla Confederazione 72 focolai di malattie di origine alimentare. I focolai riguardano almeno due persone che si sono ammalate a causa della stessa derrata alimentare. Nel 2024 il numero di focolai è stato pari a 43. Questo aumento non è indice di un peggioramento generale della sicurezza alimentare. È in primo luogo riconducibile al fatto che, grazie a una maggiore sensibilizzazione, le autorità cantonali notificano con maggiore frequenza i focolai alla Confederazione.

Le aziende devono garantire la sicurezza alimentare

Le aziende alimentari e i macelli «devono rispettare le norme igieniche vigenti», viene sottolineato. Per diverse derrate alimentari sono previsti valori limite per listerie, salmonelle e altri germi. Tali valori vengono aggiornati regolarmente sulla base delle nuove conoscenze scientifiche: negli ultimi anni, l’USAV ha inasprito i valori limite applicabili alla produzione per quanto riguarda le salmonelle e i Campylobacter. A partire dal 1° luglio 2026 vigono requisiti più severi anche per le listerie.

Controlli di qualità e igiene in cucina

Le aziende alimentari devono effettuare controlli sui propri prodotti nell’ambito del loro obbligo legale del controllo autonomo. Se constatano che una derrata alimentare presenta un potenziale rischio per la salute, questa non deve essere venduta e le aziende devono avviare un richiamo. Inoltre, devono essere informate le autorità cantonali di esecuzione. «Anche le aziende di ristorazione hanno una responsabilità: devono attenersi alle norme in materia di igiene in cucina e sono chiamate in particolare a prevenire contaminazioni incrociate, che sono piuttosto frequenti: i germi passano dal cibo contaminato a quello non contaminato, ad esempio tramite utensili da cucina o guanti».

Raccomandazioni per i consumatori

Seguendo alcune semplici regole, i consumatori possono proteggersi dalle infezioni di origine alimentare. È fondamentale mantenere una buona igiene delle mani durante la preparazione e la cottura dei cibi. Gli utensili da cucina e i piani di lavoro devono essere puliti accuratamente dopo aver manipolato le derrate alimentari crude e la carne deve essere completamente cotta. La carne cruda, il pesce crudo e le uova crude non devono entrare in contatto con altre derrate alimentari.

Sorveglianza delle zoonosi all’insegna di «One Health»

Le zoonosi sono malattie che possono essere trasmesse dagli animali all’essere umano e viceversa. Gli esseri umani possono contrarre l’infezione attraverso il contatto diretto o indiretto con gli animali oppure tramite derrate alimentari contaminate, soprattutto di origine animale. Tra gli agenti patogeni più comuni figurano le listerie, le salmonelle e i Campylobacter. La sorveglianza degli agenti patogeni zoonotici negli animali, nell’essere umano e nelle derrate alimentari riveste un’importanza fondamentale per la protezione e la promozione della salute umana e degli animali.