
La Svizzera fornirà all'Ucraina attrezzature antincendio, veicoli per rimuovere le macerie e altro materiale per depurare l'acqua pari a un valore di 5,2 milioni di franchi. Un primo convoglio formato da due autocarri è partito oggi alla volta di Kiev. Il materiale, precisa una nota governativa odierna, è stato donato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps) e dalla città di Basilea. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) organizza e finanzia il trasporto.
Trasporto via terra
Con questa decisione, la Svizzera risponde a una richiesta dell'ambasciata ucraina a Berna. Tutto il materiale sarà trasportato via terra in modo scaglionato. Oggi i due primi camion, con a bordo quattro macchinari da cantiere, sono partiti alla volta dell'Ucraina. In totale, la Svizzera invierà venti di questi macchinari, tre veicoli antincendio e un veicolo di piccole dimensioni adibito al trasporto di materiale e persone, due container mobili per la raccolta e la depurazione di acqua contaminata e due container di beni tra cui figurano attrezzature per sollevare e spostare carichi, sistemi di illuminazione e generatori di corrente.
Già inviate oltre 680 tonnellate di materiale
Il materiale sarà consegnato al servizio della protezione civile del ministero ucraino dell'interno dopo una formazione sull'utilizzo organizzata sul posto da personale del Corpo svizzero di aiuto umanitario. Le autorità ucraine si occuperanno invece di trasportare le attrezzature in varie località del Paese - tra cui la città orientale di Kharkiv, pesantemente segnata dai combattimenti - dove saranno impiegate nei lavori di ricostruzione e riparazione. Dall'inizio del conflitto la Dsc ha inviato a Kiev oltre 680 tonnellate di materiale per l'assistenza e ha acquistato in territorio ucraino più di 4’750 tonnellate di generi alimentari per aiutare la popolazione.

