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Vallese
Dalla Svizzera un'innovazione energetica unica al mondo
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In Vallese, un team di ricercatori sta testando un sistema che permette di riscaldare e raffreddare grazie alla CO₂ presente nell'ambiente. Un metodo energetico che potrebbe rivoluzionare le città di domani e che ha già suscitato grande interesse a livello nazionale e internazionale.

La crisi energetica all’orizzonte. L’aumento costante dei prezzi di gas e petrolio. Gli effetti dei cambiamenti climatici. Alzi la mano chi, di fronte a tutto ciò, non si è sentito un po’ scoraggiato e si è chiesto se un sistema energetico economico, facilmente applicabile e sostenibile esista davvero. Una possibile soluzione arriva da Sion (VS), dove centinaia di ricercatori della sezione vallesana del Politecnico federale di Losanna (EPFL) e della scuola di ingegneria HES-SO di Sion (VS) hanno sviluppato e stanno testando un sistema che permette di riscaldare e raffreddare grazie alla CO₂. Un’innovazione unica al mondo e una possibile rivoluzione per il settore energetico.

Una soluzione economica alle sfide energetiche e climatiche attuali

I sistemi energetici attuali impiegati per riscaldare e raffreddare gli edifici sono responsabili di un quarto delle emissioni mondiali di gas serra, più precisamente di carbonio. Sfruttando la CO₂ trasportata sotto forma di fluido nei tubi, il sistema permetterebbe di ridurre queste emissioni. Inoltre, al contrario dei classici sistemi ad acqua, la rete di riscaldamento sviluppata a Sion non solo è meno costosa, più "compatta" e non soggetta a gelo, ma permetterebbe di ottenere un’energia dieci volte superiore. Grazie alle sue dimensioni, al suo costo e alla quantità di energia necessaria al suo funzionamento, il sistema potrebbe dunque essere applicato più facilmente ai centri urbani. Secondo i ricercatori, se combinato a una gestione intelligente dell’energia, potrebbe rendere le città autonome, portando a una vera e propria rivoluzione nelle città di domani.

Ampio interesse nazionale e internazionale

L’innovativo sistema, dal costo di quasi quattro milioni di franchi, ha ricevuto il sostegno e l'interesse non solo da parte del Canton Vallese e da vari partner industriali locali, ma anche dall'Ufficio federale dell'energia. Il progetto si inserisce infatti nella la strategia energetica 2050 della Confederazione. Se il progetto avrà successo, Oiken, il distributore di energia elettrica del Vallese, ha inoltre già comunicato il suo interesse a implementare la rete in un quartiere sotto la stazione ferroviaria di Sion e in seguito su scala più ampia. L'innovativo sistema non ha mancato di suscitare l'interesse internazionale, come nel caso della città di Dubai. 

La fase di test e la futura attuazione

La progettazione del sistema in scala reale è durata due anni. A partire da giugno i ricercatori hanno un anno di tempo per testarlo, misurarne l’efficienza energetica e stabilire se questa è uguale, migliore o peggiore di quella di un sistema ad acqua. La presenza dell’impianto nel campus permetterà inoltre di formare le future generazioni di ingegneri all’installazione e al funzionamento dell’intero sistema, contribuendo così a fare un passo in più verso la transizione energetica in Svizzera.

 

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