
Il Gruppo C18 è il cosiddetto 'braccio armato' dell’estrema destra europea. D’altronde l’acronimo non lascia spazio a molti dubbi: “C” sta per “Combat” mentre il 18 è un chiaro riferimento ad Adolf Hitler. Ebbene, i membri francesi e tedeschi del ‘gruppo da combattimento’ otterrebbero un importante sostegno logistico dalla Svizzera. A lanciare l’allarme è stato il Sonntagsblick, che nella sua edizione odierna ha tracciato un allarmante collegamento con la Svizzera.
In particolare, si legge, alcuni estremisti di destra svizzeri sosterrebbero i ‘camerati’ europei del C18 e non solo con armi e corsi di tiro. Il domenicale ha tracciato un collegamento con alcuni gruppi ‘nostrani’ come la Brigata8 svittese. Un ruolo importante lo giocherebbe anche Reto N., un 23enne condannato nel 2'015 a sei mesi di carcere da scontare altri 24 sospesi un periodo di prova per aver aggredito e gravemente ferito un 35enne. Immagini del giovane impegnato in una delle esercitazioni di tiro del C18 sono reperibili in rete e il foglio zurighese ha evidenziato come il ragazzo abbia avuto accesso a un’arma prima della fine del suddetto periodo di prova.
Sempre stando alle rivelazioni del Sonntagsblick queste esercitazioni, che farebbero parte di vere e proprie ‘prove di iniziazione’ per i nuovi membri del C18 - verrebbero organizzate proprio in territorio elvetico in collaborazione con i gruppi di estrema destra locali come, appunto, la Brigata8.
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