
"È nell'interesse di tutti trovare una soluzione realista alla questione tibetana", ha dichiarato oggi a Ginevra davanti alla stampa il Dalai Lama, al termine del suo soggiorno in Svizzera. Il leader spirituale ha insistito sulla necessità della non violenza e sul mantenimento del Tibet in seno alla Cina. La strategia della non violenza - ha precisato - "mi ha permesso lo scorso anno d'incontrare centinaia di intellettuali cinesi che hanno espresso la loro solidarietà nei riguardi della causa tibetana. La violenza non consente di ottenere simili risultati". La Cina - ha aggiunto - ha tutto interesse a trovare una soluzione alla crisi, perché il Tibet è importante per l'immagine del paese asiatico. Il Dalai Lama ha inoltre ribadito che la regione chiede un statuto autonomo all'interno dalla Repubblica popolare cinese. A Ginevra, la massima autorità spirituale del buddismo tibetano ha inaugurato una conferenza di due giorni, cui parteciperanno un centinaio di rappresentanti della società civile cinese e tibetana. L'incontro ha quale obiettivo di promuovere la migliore comprensione fra le due comunità e di trovare soluzioni pacifiche alla questione tibetana. Prima di partire per Ginevra, il Dalai Lama ha incontrato a Losanna la presidente del Consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi, alla quale ha espresso i propri ringraziamenti per l'ospitalità concessagli dal popolo e dal governo elvetici. Egli ha inoltre chiesto alla Svizzera di lottare contro i cambiamenti climatici che minacciano il Tibet. Il riscaldamento ambientale "è una minaccia più grave di quella politica", ha affermato. Lo scioglimento dei ghiacciai tibetani avrebbe conseguenze catastrofiche in questa regione dove hanno origine i grandi fiumi asiatici. Il religioso ha chiesto a Simoneschi-Cortesi di affrontare questo tema con la consigliera federale Micheline Calmy-Rey per fare in modo che la Svizzera parli di tale problema nelle relazioni internazionali tra Stati. Al termine dell'incontro, la presidente ticinese del Consiglio nazionale ha sottolineato che molti tibetani sono ormai diventati cittadini svizzeri e "oggi a Losanna rappresento anche loro". Simoneschi-Cortesi ha offerto una prestigiosa penna Caran d'Ache al Dalai Lama. Questi ha invece regalato alla prima cittadina svizzera la tradizionale sciarpa bianca. ATS
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