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Dal travertino romano alle pietre tedesche 'cinesi'
Dal travertino romano alle pietre tedesche 'cinesi'
Dal travertino romano alle pietre tedesche 'cinesi'
Redazione
8 anni fa
Nuova bufera sulle FFS, "premiate" per il trasporto più assurdo: "Atto preoccupante di un'impresa federale"

43'120 chilometri per delle pietre naturali provenienti dalla Germania, montate in Cina, portate in nave a Basilea, trasportate in camion fino a Zurigo, dove sono state utilizzate per una facciata di un complesso di immobili di proprietà delle FFS, situato sulla Europaallee. Non è certo un premio di cui andare fieri quello ricevuto oggi dall'ex regia federale da parte dell'Iniziativa delle Alpi, che ha assegnato il "Sasso del Diavolo" per il trasporto "più assurdo".  

"È preoccupante che un’impresa federale come le FFS, per un immobile di prestigio, utilizzi pietre che sono state trasportate per oltre 43'000 chilometri", afferma Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi. Secondo l'associazione tale trasporto causa 20 volte più CO2 che una facciata prodotta sul luogo della costruzione e ritiene tale modo di procedere incompatibile con la legge sulle commesse pubbliche. "Una ditta ottiene più facilmente un mandato se porta i sassi da un lato all’altro del pianeta e ritorno, invece di lavorare con materiali e produttori locali. Questo mostra quanto sia assurdo il nostro sistema attuale" afferma ancora Pult.

La vicenda ricorda il travertino romano utilizzato per la stazione di Bellinzona, che aveva fatto saltare la mosca al naso al Consigliere nazionale Fabio Regazzi, il quale aveva auspicato l'utilizzo di una pietra locale, come il granito della Riviera, piuttosto che una straniera.

L’Iniziativa delle Alpi ha tuttavia attribuito anche un premio virtuoso. Il «Cristallo di rocca» è andato all’organizzazione lucernese «Wasser für Wasser» (acqua per acqua), che promuove l’uso dell’acqua del rubinetto nei ristoranti e nelle ditte, evitando il trasporto di bottiglie. "Con le caraffe messe a disposizione da ‚Wasser für Wasser’ i ristoranti e le aziende possono impegnarsi per la protezione del clima, rinunciando a lunghe vie di trasporto e producendo meno rifiuti" dice Michael Töngi, Consigliere nazionale e membro del Consiglio delle Alpi dell’Iniziativa delle Alpi.

"Con questi due premi vogliamo sollecitare le aziende a cercare soluzioni per ridurre le distanze di trasporto" spiega Django Betschart, responsabile della politica di protezione delle Alpi dell’Iniziativa delle Alpi. "Deve essere un obiettivo di tutti noi ridurre le emissioni di CO2 e fermare il cambiamento climatico. Ne fa parte il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, ma anche evitare i trasporti inutili". 

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