
Il Consiglio federale ha presentato le sue intenzioni. Una riapertura a tappe con un calendario ben preciso che verrà presentato ai Cantoni. La prossima settimana, infatti, sarà in programma una nuova conferenza stampa per confermare tutti i passi. Al punto stampa hanno partecipato i consiglieri federali Alain Berset, Ueli Maurer e Guy Parmelin. Proprio il presidente della Confederazione ha detto che “togliere adesso le misure di protezione - come chiedono a gran voce gli ambienti economici - è irrealistico e pericoloso, in particolare alla luce delle varianti del coronavirus, poiché rischiamo di azzerare i progressi raggiunti finora”.
I passi del Consiglio federale che verranno presentati ai Cantoni
La riapertura delle attività sarà cauta e graudale. Il Consiglio federale propone di riaprire dal 1° marzo i negozi, i musei, le sale di lettura delle biblioteche, le aree esterne degli zoo, dei giardini botanici e degli impianti sportivi e di svago. In tutti questi luoghi sarà comunque obbligatorio indossare la mascherina, mantenere le distanze e la capacità sarà limitata. Dovrebbero inoltre essere permessi gli eventi privati all’aperto con un massimo di 15 persone e i giovani fino a 18 anni potranno svolgere la maggior parte delle attività sportive e culturali. Anche gli impianti sportivi come le piste di ghiaccio, i campi da tennis, i campi da calcio e gli stadi di atletica possono riaprire Il governo prenderà una decisione definitiva sulla prima fase di apertura il 24 febbraio, solo dopo aver consultato i cantoni. Lo scopo delle modifiche annunciate oggi è di rilanciare la vita sociale ed economica, ma al contempo evitare una terza ondata di infezioni permettendo solo le attività a basso rischio di infezione. Dal 1° aprile, se la situazione epidemiologica lo permetterà, è prevista una seconda fase di apertura. Per esempio, la ripresa di eventi culturali e sportivi con pochi spettatori, sport all’interno o apertura di terrazze di ristoranti. La decisione dipenderà da diversi fattori: il tasso di positività deve essere inferiore al 5%, il tasso di occupazione delle unità di terapia intensiva con pazienti Covid 19 inferiore al 25%, il tasso di riproduzione sotto l’1 e l’incidenza della malattia calcolato su 14 giorni, che il 24 marzo non dovrà superare quella del 1° marzo, giorno delle prime riaperture.
Gli aiuti economici
Per quanto riguarda gli aiuti, il Consiglio federale ha deciso di aumentare i crediti federale per sostenere l’economia di fronte alla crisi del Covid-19. In messaggi al parlamento licenziati oggi, chiede nuovi fondi per complessivi 14,3 miliardi di franchi. Le somme per le imprese in gravi difficoltà, i cosiddetti casi di rigore, passano da 2,5 miliardi di franchi a 10 miliardi.
LA DIRETTA
15:51 - Fine Conferenza stampa
15:49 - “Come sono stati adattati gli obiettivi? E concretamente, qual è il nuovo obiettivo?”
“Alcuni obiettivi sono sempre stati gli stessi. Noi vogliamo avere un buon accesso al nostro sistema sanitario e non solo per i pazienti covid ma anche per chi ha un’altra patologia ed è per questo che dobbiamo trovare una via per il sistema. Non stiamo parlando di una scienza esatta, non vogliamo continuare a vivere chiusi per mesi, noi dobbiamo cercare di consentire delle aperture e lo facciamo gradualmente perché la situazione è difficile”.
15:46 - “Sui ristoranti. È un settore chiuso da molto tempo, è una sentenza di morte per molte piccole imprese. Cosa dite a queste persone?”
Berset: “Abbiamo previsto dei marcati appoggi, abbiamo previsto delle misure e noi dobbiamo vedere che cosa questo possa significare se non si procede in maniera cauta. Da noi potrebbe accadere ciò che è successo per esempio in Portogallo. So che per i ristoranti è difficile, non hanno fatto niente di sbagliato ed è per questo che noi vogliamo dare un buon supporto. Dobbiamo cercare di rimanere vicini alla situazione, senza correre. Se non si procede in maniera cauta non è il problema non viene risolto, anzi. Bisogna sempre ponderare la situazione”.
15:44 - “Confluisce sempre più denaro ma per le Pmi che sono molte il problema resta se il rapporto rimane 70-30 con i Cantoni e e Confederazione?”
Maurer: “Si lo sappiamo, noi siamo tenuti a gestire in maniera oculata i fondi dei contribuenti”.
15:43 - “Quello che vediamo è la visione ottimistica che in tre fasi si aprirebbe il tutto. Ma il piano B quale sarebbe?”
Berset: “Con il vaccino abbiamo un’evoluzione diversa dove i contagi non finiscono necessariamente in ricoveri. I criteri sono tantissimi, è molto difficile dire a che punto ci troveremo fra una settimana o due ma quello che oggi mandiamo in consultazione è di avere il primo allentamento per la prossima settimana e seguiremo l’evoluzione nel mese di marzo ma ancora più decisiva sarà l’impegno della popolazione”.
15:41 - “Non sarebbe il momento di aprire il settore della gastronomia?”
Berset: “È la prima volta che noi cerchiamo un allentamento. Noi non vogliamo avere solo lo scandenziario delle due settimane, vediamo la situazione in maniera differenza. Noi corriamo un rischio però ce lo possiamo permettere, se tutti partecipano”.
15:40 - “Ci saranno differenziazioni tra i Cantoni?”
Berset: “Noi notiamo che con l’evoluzione non ci troviamo in una situazione così diversa. Prima quando i Cantoni chiudevano attività le persone si spostavano in altri cantoni per andare, per esempio, nei ristoranti di altri Cantoni e per questo non abbiamo previsto le differenze regionali”.
15:39 - “I giovani potranno fare attività sportive? Ma cosa vuol dire?”
Berset: “I giovani ne risentono troppo di questa pandemia. È giusto dare qualcosa a questi giovani, per i ragazzi fino a 18 anni ora sarà possibile cantare in coro, suonare in una band e attività simili”.
15:34 - “Sui ristoranti. Si è detto che si potevano aprire le terrazze. Ma come mai i parrucchieri sono aperti e sono all’interno e le terrazze no?”
Berset: “Ne abbiamo discusso stamattina. Abbiamo a che fare con delle attività dove si sta all’interno con molte persone senza le mascherine e questo è molto pericoloso per i ristoranti. C’è il problema delle terrazze, ma abbiamo constatato che in realtà all’esterno si dovrebbe avere la distanza per 15 persone e, inoltre, non so quanto sia favorevole per la gastronomia aprire solo le terrazze e non i ristoranti. Vogliamo aspettare questa seconda tappa. La situazione attuale è fatta di disparità, è vero. I ristoranti d’asporto li abbiamo autorizzati perché le persone possono prendere il cibo senza fare assembramento, bisogna avere ancora un po’ di pazienza per non mettere a repentaglio la stabilità”.
15:34 - È il momento delle domande
15:23 - Parola a Ueli Maurer
“Il Consiglio federale si è occupato di tre elementi. Ha preso atto del risultato dei conti 2020. Ha proposto 8 crediti aggiuntivi e prevediamo un deficit di oltre 21 miliardi. Inoltre, si è occupato di modificare la legge Covid-19. La proposta che proporremo al parlamento è di raddoppiare la cifra dei casi rigori, 6 miliardi (dei 10) sono destinati per le Pmi poi ci sono altri 4 miliardi che verranno versati al 100% dalla Confederazione che sono destinati alle aziende più grandi. Di massima il consiglio federale si assume i costi per il lavoro ridotto, per tutto l’anno. Al momento noi nei crediti aggiuntivi abbiamo chiesto 6 miliardi, poi nella legge prevediamo un contributo alle strutture di cura extra-famigliari per bambini, e anche gli attori culturali dovranno beneficiare degli aiuti retroattivi. È previsto che i tassi di interesse per l’anno prossimo non vadano modificati, inoltre ci sarà un mandato di verifica per i trasporti. Al momento i punti salienti dell’ordinanza vanno discussi in modo accurato e il 5 marzo verrà licenziata l’ordinanza”.
15:16 - Cosa sarà concesso
“Si tratta di riaprire le istituzioni culturali come musei, sale di lettura, zoo e sarà concesso di fare sport all’esterno con la mascherina e con il distanziamento. Inoltre il numero degli eventi privati all’esterno si alzerà a 15. Ci sarà la possibilità anche fino ai 18 anni di praticare la maggior parte delle attività sportive. I negozi riapriranno i battenti al primo marzo. Naturalmente, la limitazione delle 5 persone nel privato rimane, non vogliamo creare delle false certezze per la popolazione e non vogliamo aumentare la frustrazione. Noi preferiamo essere cauti. Per questa seconda tappa ci saranno dei criteri importanti, un tasso di riproduzione medio, l’occupazione delle cure intense e un tasso di positività meno del 5%. Non c’è un automatismo, questi sono elementi che ci permettono di trarre delle conclusioni. Prenderemo decisioni il 24 marzo. Ci saranno anche altre tappe che verranno messe in atto solo se la situazione epidemiologica lo permetteranno, noi oggi vogliamo per motivi di politica sociale correre questo rischio che funzionerà solo se saremo vigilanti. Da quasi un anno ci troviamo in una situazione in cui ogni settimana dobbiamo trovarci per ponderare la situazione, il nostro obiettivo è di cercare di evitare che la malattia possa diffondersi, questa crisi richiede tanto da noi tutti”.
15:10 - Berset: “Riapertura a tappe”
“La popolazione è stata molto disciplinata, l’evoluzione è attualmente buona. Abbiamo una dimuzione del numero delle infezioni e parallelamente la vaccinazione delle persone vulnerabili va avanti, anche se non così rapidamente come ci aspettavamo. Abbiamo una evoluzione che evolve positivamente. Dobbiamo essere cauti perché la situazione rimane delicata, affinché tutto vada per il meglio è necessario che la popolazione continui a proteggersi. La situazione rimane fragile perché le proiezioni ci indicano che i casi potrebbero evolvere verso il rialzo, abbiamo deciso di proporre un’apertura a tappe. Abbiamo aperto una consultazione con i cantoni, abbiamo analizzato i rischi e cerchiamo di trovare un equilibrio. Più persone ci sono in un posto più il rischio è elevato. Per questo proponiamo una riapertura a tappe, per vedere com’è l’effetto delle misure adottate e per fare questo abbiamo consultato i cantoni. Nel corso delle prossime settimane vogliamo coinvolgere la commissione etica per avere un suo parere e per avere la visione della società in cui viviamo, dobbiamo proteggere la società per capire gli effetti negativi delle misure”.
15:01 - Parola a Guy Parmelin
“La galleria resta lunga, malgrado la luce che si vede in fondo. Le misure di confinamento sono state introdotte progressivamente e sarà la stessa cosa per quelle di allentamento. Aprire tutto sarebbe pericoloso, uscire da queste misure verrà fatto gradualmente con l’apertura dei commerci. Significa che la Confederazione e i cantoni dovranno continuare a fare uno sforzo. Per questo il Consiglio federale ha approvato il suo messaggio per modificare la legge Covid e prevede più soldi per i casi di rigore. Inoltre, il Consiglio federale ha deciso di attuare dei cambiamenti per gli aiuti economici. Vorrei rivolgere un pensiero ai nostri giovani che stanno soffrendo molto questo momento. L’uscita del tunnel arriverà ma per arrivarci bisognerà testare di più e vaccinare di più. Vogliamo andare avanti ma gradualmente”.
15.00 - Inizio previsto della Conferenza stampa
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