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Svizzera
Dal 2024 i veicoli elettrici saranno assoggettati all'imposta sugli autoveicoli
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Per il Consiglio federale l’esenzione dall’imposta quale strumento di promozione non è più necessaria a causa dell’aumento della quota di veicoli elettrici. In questo modo intende contrastare le perdite fiscali, che per il periodo 2024-2030 sarebbero ammontate a circa 2-3 miliardi di franchi.

Dal 1° gennaio 2024 gli autoveicoli elettrici saranno assoggettati all’imposta sugli autoveicoli. Lo ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta dell’8 novembre, dopo aver preso atto dei risultati della procedura di consultazione concernente la soppressione dell’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici. Verrà dunque modificata la relativa ordinanza. Con questa mossa il Governo intende contrastare le perdite fiscali e garantire il conferimento a favore del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA).

Un imposta del 4% sugli autoveicoli

Sulla base della legge federale sull’imposizione degli autoveicoli, la Confederazione riscuote un’imposta del 4% sugli autoveicoli destinati al trasporto di persone o di merci. Conformemente alla Costituzione federale, le entrate provenienti da questa imposta sono vincolate per il conferimento al FOSTRA. Finora i veicoli elettrici erano esentati da questa imposta perché il Consiglio federale voleva creare incentivi economici per lo sviluppo della mobilità elettrica. Con l'esponenziale crescita negli ultimi anni dei veicoli elettrici, il Governo ha deciso di cambiare anche per l'importante perdita di entrate fiscali.

Il boom di veicoli elettrici

Dal 2018 al 2022 il numero di autoveicoli elettrici importati annualmente è aumentato di quasi sei volte, passando da circa 8'000 a oltre 45'000. Nel primo semestre del 2023 sono stati importati circa 30'400 auto elettriche. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (quasi 18' 300 autoveicoli), ciò corrisponde a un aumento di circa il 66%. La quota di autoveicoli elettrici rispetto alle importazioni complessive ha raggiunto nel primo semestre del 2023 circa il 23 per cento (stesso periodo dell’anno precedente: ca. 16 %).

Un importante calo delle entrate

L'aumento dei veicoli elettrici ha comportato un consistente calo delle entrate provenienti dall’imposta sugli autoveicoli: le perdite fiscali nel 2022 sono state di circa 78 milioni di franchi, mentre per il 2023 si prevedono perdite di circa 100–150 milioni di franchi. Mantenendo l’esenzione dall’imposta, le perdite fiscali stimate per il periodo dal 2024 al 2030 sarebbero ammontate a circa 2–3 miliardi di franchi. Ecco perché il Consiglio federale ha deciso di assoggettare i veicoli elettrici all'imposta sugli autoveicoli.

La modifica dell'ordinanza

Con la modifica dell'ordinanza sull'imposizione degli autoveicoli, anche i veicoli elettrici saranno assoggettati alla normale aliquota del 4%. L’imposta viene riscossa sul prezzo all’importazione e non sul prezzo di vendita finale degli autoveicoli. "Stando a informazioni del settore", si legge nella nota governativa, "grazie alla continua riduzione dei costi di produzione degli autoveicoli elettrici, dal 2025 sarà raggiunta la parità di prezzo tra gli autoveicoli con sistema di propulsione fossile e quelli elettrici. In tal modo, anche in futuro sarà possibile realizzare un margine di profitto senza supplementi di prezzo per i consumatori e senza sussidi statali".

La consultazione

La consultazione sulla modifica dell'ordinanza sull’imposizione degli autoveicoli si è svolta dal 5 aprile al 12 luglio 2023 e la netta maggioranza dei partecipanti si è espressa a favore della modifica. Circa un terzo dei partecipanti alla consultazione ha invece chiesto di posticipare l’entrata in vigore.

Parte del piano di correzione per il bilancio dello Stato

L’imposizione degli autoveicoli elettrici è parte del piano di correzione per il bilancio dello Stato deciso dal Consiglio federale nella sua seduta del 25 gennaio 2023. La futura imposizione degli autoveicoli elettrici ha un effetto positivo sull’intero bilancio della Confederazione: "se il conferimento al FOSTRA delle entrate derivanti dall’imposta sugli autoveicoli aumenta nuovamente, il conferimento di quelle provenienti dall’imposta sugli oli minerali può essere temporaneamente ridotto. Così facendo, il bilancio viene sgravato di quasi 150 milioni di franchi all’anno", conclude il Governo.