
Dal 2023 vigerà il divieto delle vecchie lampadine, quelle a scarica a bassa pressione. Al loro posto le lampade a LED, sempre più diffuse e con una maggiore durata di vita grazie alla crescente diffusione delle lampade a LED e alla tecnologia nel campo dell'illuminazione che continua a progredire in Svizzera. Le attuali lampadine hanno registrato un calo delle vendite che sarà sempre più marcato, fino a scomparire completamente dal mercato - spiega l'Ufficio federale dell'energia (UFE) - come successo in passato per le lampade a incandescenza. Quest'ultimo rileva anche il crescente utilizzo di sensori, che possono ridurre ulteriormente il consumo delle lampadine LED.
Diminuzione delle vendite per lampade a scarica a bassa pressione
Le lampade LED permettono di ridurre il consumo di elettricità, indica oggi l'UFE. Nel 2021 ne sono state vendute 11,8 milioni, contro 3,2 milioni di lampade a scarica a bassa pressione, come ad esempio i neon. Complessivamente lo scorso anno sono state commercializzate circa 33 milioni di lampade per un volume di 173 milioni di franchi, quasi 4 milioni di unità in meno rispetto all'anno precedente.
Consumo in calo significativo
Nel 2021, in Svizzera ne sono state vendute circa 725'000 lampade, rispetto ai 660'000 dell'anno precedente. Significativi, per finire, i dati relativi all'impiego di elettricità: nel 2021 l'illuminazione ha consumato 6,5 TWh, ovvero l'11% del totale consumato in Svizzera e il 24,4% in meno rispetto al 2012, anno record. Il settore punta a un'ulteriore riduzione del 50% rispetto al 2018, a quota 3,5 TWh.

