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Svizzera
Dal 2021 il canone radio-tv costerà 30 franchi in meno
Dal 2021 il canone radio-tv costerà 30 franchi in meno
Dal 2021 il canone radio-tv costerà 30 franchi in meno
Redazione
6 anni fa
Il Consiglio federale ha deciso di abbassare la tariffa a 335 franchi. Sgravi anche per le imprese

Dal 2021 il canone radiotelevisivo scenderà dagli attuali 365 franchi a 335 franchi per tutte le economie domestiche di tipo privato in Svizzera. È quanto deciso dal Consiglio federale in occasione della sua seduta odierna. Anche il mondo economico sarà sgravato: con l'affinamento della struttura tariffale del canone a carico delle imprese, il 93% delle aziende assoggettate pagherà meno.

Cosa cambia per la popolazione

Il precedente sistema del canone di ricezione prevedeva il pagamento di 451 franchi, importo che con l'introduzione del nuovo canone radiotelevisivo il 1° gennaio 2019 è stato ridotto a 365 franchi. A seguito di una verifica delle tariffe, il Consiglio federale ha ora deciso un'ulteriore diminuzione dell'importo del canone, che sarà portato a 335 franchi l'anno. Il canone a carico delle collettività, cui sono assoggettate ad esempio le case di riposo, le case di cura e le case dello studente, ammonterà a 670 franchi invece degli attuali 730 franchi. Le persone beneficiarie di prestazioni complementari all'AVS/AI continueranno ad essere esentate.

La riduzione della tariffa è possibile grazie all'aumento del numero di economiche domestiche assoggettate al pagamento "rispetto a quanto originariamente ipotizzato" scrive il Consiglio federale. Inoltre meno economie domestiche hanno chiesto l'esonero dall'obbligo di pagare il canone. 

Sgravi anche per l'economia

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di affinare la struttura tariffale per le imprese: invece delle 6 attuali categorie tariffarie, ne ha ora definite 18. Tutte le imprese con una cifra d'affari annua inferiore a 500'000 franchi continueranno ad essere esonerate dal canone.

Nella categoria più bassa, le imprese con un fatturato annuo compreso tra 500'000 e 749'999 franchi pagheranno in futuro un canone di 160 franchi, ciò che corrisponde a uno sgravio di 205 franchi. Per il 93% delle imprese circa, la fattura del canone sarà più bassa dal 2021. Nel complesso, le imprese beneficeranno di uno sgravio di 53,3 milioni di franchi. Soltanto le grandi aziende con un fatturato superiore al miliardo saranno chiamate a pagare di più.

Il Consiglio federale ha tenuto in questo modo conto della raccomandazione del Tribunale amministrativo federale (TAF), che nella sua decisione del 5 dicembre 2019 aveva ritenuto troppo schematiche le 6 categorie tariffarie. Con l'affinamento della struttura tariffaria, in futuro il contributo al canone radiotelevisivo proveniente dalle imprese sarà dell'11,7 per cento. Già oggi circa tre quarti delle imprese non paga il canone radiotelevisivo perché ha una cifra d'affari annua al di sotto della soglia dei 500'000 franchi.

Un sostegno maggiore alle emittenti

Il Consiglio federale ha anche deciso di aumentare di 50 milioni di franchi la quota di partecipazione al canone della SSR, permettendole di compensare parzialmente il calo degli introiti pubblicitari. La SSR prevede tuttavia minori ricavi complessivi e l'attuazione di ulteriori misure di risparmio. In futuro la quota di partecipazione al canone della SSR sarà di 1,25 miliardi di franchi. Le emittenti radiotelevisive private titolari di una concessione e con partecipazione al canone continueranno invece a ricevere il 6% dei proventi del canone, ciò che esaurisce il margine di manovra concesso dalla LRTV. 

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