
Passato Natale, è tempo di guardare al prossimo anno. Gli svizzeri sono però piuttosto pessimisti, almeno sul fronte finanziario. Secondo un sondaggio condotto da Comparis, infatti, mai negli ultimi sei anni i confederati hanno avuto delle prospettive così fosche per il nuovo anno: ben il 27,5% degli adulti si aspetta un peggioramento della propria situazione finanziaria nel 2023. Tre svizzeri su quattro citano come motivo principale del proprio pessimismo il rincaro dei premi di cassa malati. Il sondaggio è stato condotto nel mese di dicembre su 1'047 persone in tutta la Svizzera.

Chi guadagna di meno è più preoccupato
Differenze importanti si notano in base alla fascia di reddito. "Tra le persone con un reddito lordo mensile fino a 4’000 franchi, questa percentuale sale addirittura al 41,8%", scrive Comparis in un comunicato. "Nelle fasce di reddito 4’000-8’000 franchi e >8’000, rispettivamente il 28,1% e il 21% condividono questa preoccupazione". Fra gli adulti che hanno un reddito fino a 4'000 franchi mensili, il 13% dichiara di fare fatica ad arrivare a fine mese.
Le ragioni
Il 75,5% degli intervistati citano come motivo principale del proprio pessimismo il forte rincaro dei premi di cassa malati (anno precedente: 37,1%). Seguono al secondo posto con il 38,1% gli aumenti dei prezzi degli affitti e delle ipoteche (anno precedente: 14,8%). Infine, il 14,9% teme che i propri investimenti di capitale perderanno valore (anno precedente: 10,1%).
Meno consumi, più risparmi
Il rincaro generalizzato incide quindi, secondo i risultati ottenuti nel sondaggio di Comparis, sulla propensione degli svizzeri al consumo. "A causa del rincaro, il 52,6% degli intervistati vuole risparmiare di più e consumare di meno. Ciò vale in particolare per la Svizzera italiana con il 70,1% degli intervistati (Svizzera francese: 41,1%; Svizzera tedesca: 55,2%)". Gli svizzeri andranno quindi ancora più a caccia del risparmio. Fra le soluzioni adottate, c'è anche la spesa all'estero: nella Svizzera italiana, il 52,9% dei rispondenti dichiara di fare acquisti fuori confine. A livello nazionale questo dato si attesta al 23,8%, nella Svizzera francese al 26,9% e nella Svizzera tedesca al 20,9%. "Chi vive in una regione di confine - commenta Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze e consumi, citato nel comunicato - si reca all’estero più spesso per risparmiare rispetto a chi abita nei cantoni centrali". Ciò "anche se finora il rincaro nei paesi limitrofi è stato nettamente più elevato che in Svizzera".

