
Tre donne sono state uccise e due uomini feriti ieri sera da un uomo che ha aperto il fuoco in un locale del villaggio di Daillon, nei pressi di Conthey, in Vallese. Dai primi accertamenti è emerso che lo sparatore era stato in cura in una clinica psichiatrica nel 2005: in quell'occasione gli erano state sequestrate numerose armi, ha indicato stamane alla stampa a Daillon il Ministero pubblico vallesano. I fatti si sono svolti poco prima delle 21.00: alle forze dell'ordine, allarmate per telefono, è stato riferito che un uomo stava sparando a Daillon e che varie persone giacevano ferite a terra. Le tre persone decedute sono morte sul posto: si tratta di tre donne di rispettivamente 32, 54 e 79 anni. I due feriti - un 33enne, marito della vittima più giovane, e un 63enne - sono stati ricoverati all'ospedale. Pattuglie e un'unità speciale delle forze dell'ordine sono rapidamente giunte sul luogo della sparatoria: l'autore della strage è stato neutralizzato. L'uomo ha minacciato gli agenti e questi hanno fatto fuoco ferendolo in maniera grave. Nessun gendarme ha riportato lesioni. Malgrado i precedenti l'uomo disponeva di numerose armi di cui ha fatto uso ieri sera, precisano gli inquirenti: per ora è accertato che si è servito di un vecchio moschetto e di un fucile a pallini, non è escluso - e sembra piuttosto probabile - che abbia utilizzato anche altre armi. Secondo testimoni citati da 20 Minutes Online infatti l'omicida per compiere la strage avrebbe usato un fucile d'assalto. ATS
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