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Svizzera
"Da rivedere l'accordo sui frontalieri"
Redazione
12 anni fa
Lo chiede la Commissione delle finanze degli Stati che si appella alla Commissione di politica estera per trattare la questione

Bisogna affrontare e approfondire il tema di un'eventuale denuncia dell'accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri con l'Italia. È questa l'opinione della Commissione delle finanze degli Stati (CdF-S) che chiede alla Commissione di politica estera di trattare la questione. Secondo alcuni membri della Commissione, la pressione sul mercato del lavoro ticinese è aumentata, in particolare per il fatto che i frontalieri non sono assoggettati all'imposta sul territorio italiano. Essi versano unicamente una modesta imposta alla fonte in Ticino, una parte della quale è poi trasferita all'Italia. Siccome la CdF-S non è competente in materia di accordi internazionali, è stato deciso all'unanimità di scrivere una lettera alla Commissione della politica estera - sempre degli Stati - per chiederle di affrontare al più presto questo argomento, informandosi sul margine di manovra e sui mezzi a disposizione della Svizzera per riequilibrare la situazione. Il tema è di stretta attualità. Un'iniziativa parlamentare elaborata dalla sezione ticinese del PLR chiede infatti al Consiglio federale di rivedere l'accordo con l'Italia sul ristorno dei frontalieri. L'argomento è stato affrontato anche durante il recente dibattito in Consiglio nazionale sulle conseguenze del "sì" all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa.

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