
Le grandi manifestazioni potranno riprendere da ottobre. Su tutti gli aerei che atterrano o decollano dalla Svizzera, indipendentemente dalla compagnia, sarà obbligatorio indossare la mascherina. Queste sono alcune delle decisioni prese dal Consiglio federale, spiegate in questi minuti in conferenza stampa a Berna. Presenti i consiglieri federali Simonetta Sommaruga, Alain Berset e Guy Parmelin.
Da ottobre saranno nuovamente autorizzati anche eventi con più di mille partecipanti. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), insieme ai Cantoni e ad altri dipartimenti, dovrà elaborare entro il prossimo due settembre criteri uniformi per l’autorizzazione di grandi manifestazioni, indica un comunicato governativo odierno. In ogni caso, viene sottolineato, gli eventi dovranno essere autorizzati dal Cantone competente anche a seconda della situazione epidemiologica. Lo ha reso noto oggi il Consiglio federale in conferenza stampa (vedi sotto la diretta).
La situazione rimane incerta
Le manifestazioni con più di 1’000 persone sono vietate in Svizzera dal 28 febbraio 2020: tale divieto, finora in vigore fino al 31 agosto, verrà prolungato di un mese fino alle fine di settembre, in modo da permettere ai Cantoni di organizzarsi al meglio, ha detto oggi in conferenza stampa la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga La consigliera federale ha poi ricordato che è necessario rimanere responsabili e che non si tratta di un “libera tutti” a partire da ottobre. “Negli ultimi mesi, insieme, abbiamo raggiunto molto, continuiamo così e assumiamoci le nostre responsabilità”, ha ribadito Sommaruga ripetendo il concetto in italiano, francese e tedesco. In merito alla decisione di prolungare di un mese il divieto, il consigliere federale Alain Berset ha sottolineato che il governo ha voluto attendere ulteriormente poiché i nuovi casi giornalieri rimangono “importanti”. Inoltre, ha aggiunto, nelle prossime settimane ci sarà il ritorno dalle vacanze da parte dei lavoratori e il ritorno a scuola degli allievi. Per questo motivo è necessario procedere con cautela. “Il virus è sempre presente: la situazione è fragile e incerta e viviamo in questa incertezza da sei mesi”, ha affermato il “ministro” della sanità, aggiungendo che l’evoluzione dei contagi è simile anche nei Paesi vicini.
Sospiro di sollievo
Da ottobre, invece “bisognerà trovare un equilibrio, poiché i vari grandi eventi non sono comparabili” e non ci sono soluzioni uniche e pronte all’uso, ha detto Berset, sottolineando che sarà necessario tener conto di queste differenze nei colloqui con i Cantoni per stabilire le procedure di autorizzazione. La decisione odierna del Consiglio federale può far tirare un primo grosso sospiro di sollievo alle federazioni sportive professionistiche e al settore dell’organizzazione di eventi. Un mantenimento a lungo termine del divieto di organizzare manifestazioni con oltre mille partecipanti era stato criticato da chi opera nel settore, poiché avrebbe compromesso la capacità finanziaria degli attori in gioco. Con questo prudente allentamento, il Consiglio federale intende evitare un peggioramento della situazione epidemiologica tenendo conto delle esigenze della popolazione e degli interessi economici delle società sportive e degli organizzatori di manifestazioni culturali, ha detto Berset.
Voli aerei, quarantena e costi UFSP
Il Consiglio federale ha inoltre deciso che a partire da sabato 15 agosto sarà obbligatorio portare la mascherina sugli aerei. Alcune compagnie - tra cui Swiss - avevano già imposto questa misura, ma ora il provvedimento interesserà tutti i voli in partenza o in arrivo in Svizzera di tutte le compagnie aeree. Inoltre, il governo ha stabilito che i diplomatici stranieri sono esentati dall’obbligo di quarantena all’arrivo in Svizzera se la loro presenza è necessaria per il buon funzionamento dell’ambasciata. La crisi del coronavirus, nel corso degli ultimi mesi, ha comportato spese e costi non indifferenti per tutti i settori. Anche l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si è trovato confrontato con diverse spese, tra cui lo sviluppo dell’app SwissCovid, la gestione della hotline e l’allestimento delle campagne informative. Per questo motivo, il governo ha chiesto un credito aggiuntivo di 31,6 milioni di franchi per la gestione della pandemia di Covid-19.
LA DIRETTA
16:06 - Quando verrà aggioranta la lista dei paesi a rischio? Alcuni andrebbero inseriti, come Mallorca o il Belgio.
“Settimana scorsa abbiamo annunciato che tra due settimane ci sarebbe stato un aggiornamento, vogliamo mantenere questo ritmo anche per il futuro”.
15:55 - Gli organizzatori aspettavano un messaggio chiaro, invece non sembra essere così.
“Il messaggio è chiaro, potevamo dire resta chiuso tutto fino all’anno prossimo, questo sarebbe stato chiaro. Ma sarebbe stato proporzionale? Il messaggio è un messaggio di apertura, ma non possiamo fare finta che la situazione epidemiologica si sia risolta”, ha detto Berset.
15:52 - Il calcio e l’hockey come potranno superare il problema della competenza cantonale, le partite sono tra squadre di diversi cantoni
“Per questo vogliamo discutere con i cantoni, per questo vorremo avere dei criteri che potranno essere applicati in modo simile nei cantoni. In ogni caso bisognerà valutare la situazione caso per caso”.
15:48 - Cosa vi ha spinto ad aprire alle manifestazioni?
“Dopo sei mesi di pandemia abbiamo imparato a convivere con il virus, la situazione in cui siamo adesso non è la stessa situazione di metà febbraio. Dobbiamo fare attenzione, però vogliamo trovare una via per cui non dover aspettare per sempre. Questo non tocca solo lo sport, ma c’è anche la cultura, ci sono le fiere. Per tanti mesi molti settori non hanno potuto lavorare e questo non è sostenibile per sempre”.
15:43 - Ci sono squadre che hanno prodotto migliaia mascherine di stoffa, questo conterà per le autorizzazioni?
“Noi pensiamo che si possano portare anche le mascherine di stoffa, hanno degli standard da rispettare. Ma l’importante è che le squadre e gli organizzatori prendano sul serio i concetti di protezione, è questo quello che conta. E le autorizzazioni potranno anche essere revocate”, ha detto Berset. Mentre il rappresentante dell’Ufsp ha aggiunto: “Una mascherina di stoffa si avvicina molto alle mascherine monouso. Noi affermiamo che è sempre meglio indossare una mascherina che non indossarla”.
15:35 - Non vi sono aiuti ai trasporti pubblici locali, perché?
“Il Consiglio federale ne ha discusso, ma ha deciso che bisogna distinguere quello che è competenza della Confederazione, ma i trasporti pubblici locali sono di competenza dei cantoni e dei comuni. Il Consiglio federale non voleva fare ingerenza in cose che non lo riguardano in fondo”.
15:33 - Membri della Task force chiedono un limite a 100, voi allentate. Perché non li avete ascoltati?
“Noi ascoltiamo tutti, ma facciamo politica, dobbiamo trovare la via mediana tra tutti gli attori. È vero ci sono esperti che fanno delle affermazioni, ma dobbiamo ascoltare tutti gli esperti e dobbiamo essere cauti”, ha spiegato Berset.
15:32 - Avete forzato la mano ai cantoni?
“È vero che i direttori della sanità cantonali volevano aspettare fino a fine anno, ma vi erano altri direttori di altre settori che avevano altre esigenze. Bisogna prendere in considerazione diversi elementi in gioco”, ha risposto Sommaruga.
15:29 - I numeri di oggi hanno avuto un impatto?
“Oggi abbiamo fatto il doppio di test rispetto a due giorni fa, va sempre valutato anche questo quando si valutano i numeri. Serve sempre analizzare la situazione sull’arco di alcuni giorni per verificare una tendenza”, ha detto Berset. Sommaruga: “La situazione può variare velocemente, forse le autorizzazione potranno essere date con certe riserve, la situazione dell’epidemia andrà valutata”.
15:27 - I criteri per le grandi manifestazioni varranno anche per gli eventi all’interno?
“Sì, ma le condizioni per gli eventi all’interno e all’esterno potranno essere differenziate. La situazione epidemiologica è diversa quando ci troviamo all’interno e all’esterno. I criteri saranno da definire con i cantoni”
15:26 - I campionati iniziano a settembre, non è un problema?
“Quello che è necessario è avere tutto preparato perché i Cantoni possano autorizzare le manifestazioni. Quello che conta è che i concetti di protezione siano adottati in modo ottimale e dobbiamo garantire che i cantoni siano pronti per il contact tracing”, ha risposto Berset. “Sappiamo che si tratta di un passo delicato e lo vogliamo realizzare nel miglior modo possibile”.
15:25 - Spazio alle domande
15:25 - Etanolo
Inoltre il Consiglio federale ha chiesto un credito per l’approvvigionamento di etanolo che serve per i disinfettanti.
15:23 - Non paghino i lavoratori
“I salariati e le aziende non dovranno subire le conseguenze finanziarie della pandemia, per questo è stato chiesto un credito aggiuntivo all’assicurazione disoccupazione”. Questo per oltre 14 miliardi, e già si stanno preparando le basi legali per aiutare l’Ad il prossimo anno.
15:22 - Serve il Parlamento
L’ordinanza, ha ricordato Parmelin, avrà valore solo se il Parlamento approverà la Legge Covid-19, sennò decadrà.
15:17 - Guy Parmelin: “50mila disoccupati in più”
Lavoro ridotto: “Prolungati i termini per la richiesta delle indennità di altri 6 mesi. Inoltre chi ha terminato il diritto alle indennità, dal primo settembre avrà diritto ancora per quattro mesi al lavoro ridotto. La procedura semplificata per il lavoro ridotto non cambierà a fine agosto, ma solo a fine dicembre”, ha spiegato Guy Parmelin. “Attualmente abbiamo 50mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, ha aggiunto. “Dobbiamo vegliare affinché l’assicurazione disoccupazione possa continuare a fare il suo lavoro. Per questo l’ordinanza sull’assicurazione disoccupazione è stata prolungata, ma contiene solo cinque articoli: il prolungamento dei termine quadro, non tenere conto dei periodi di conteggio in cui la perdita di lavoro è stata superiore all’80%, il diritto alla disoccupazione parziale per i formatori che si occupano di apprendisti, inoltre si è scelto di prolungare, appunto, la procedura semplificata”. Dall’anno prossimo, ha detto Parmelin, si vuole tornare al sistema ordinario.
15:15 - “Chiaro aumento”
“La situazione è sotto controllo, ma può mutare rapidamente. Adesso infatti c’è un chiaro aumento, ma questo è anche comprensibile. Dobbiamo continuare sulla via attuale, con il contact tracing”.
15:13 - Situazione cantonale
La situazione epidemiologica nei cantoni che autorizzano le manifestazioni dovrà essere sotto controllo. Inoltre il sistema di contact tracing dovrà essere in grado di rispondere alle necessità.
15:10 - “La situazione è sotto controllo”
“Adesso la situazione è sotto controllo. Ma autorizzare tutte le manifestazioni indistintamente non sarebbe ragionevole, quindi bisogna mantenere degli equilibri. Ci sono eventi all’esterno e all’interno, i rischi vanno differenziati. Non è possibile confrontare una partita di calcio con un corcerto rock e così via. Fino al 2 settembre in collaborazione con i Cantoni saranno elaborati dei criteri per autorizzare le manifestazioni”, ha spiegato Berset.
15:08 - Alain Berset: “Vogliamo aspettare perché il numero di infezioni è alto”
Alain Berset ha spiegato perché si è scelto di attendere fino a ottobre per le manifestazioni: “Vogliamo prendere un po’ di tempo, anche per lasciare il tempo ai cantoni per affinare il tracciamento dei contatti”. Infatti per autorizzare manifestazioni con oltre 1’000 persone sarà necessario poter controllare comunque i contatti del pubblico.
15:07 - “Abbiamo raggiunto molto, continuiamo così”
Simonetta Sommaruga si è espressa anche in italiano, per sottolineare quanto fatto dalla cittadinanza: “Abbiamo raggiunto molto, continuiamo così”.
15:06 - Trasporti pubblici
“La crisi del Covid ha colpito duro il settore dei trasporti pubblici, la Confederazione vuole aiutare le aziende. Il Cf ha deciso di stanziare 700 milioni per le infrastrutture”. Inoltre aiuti anche all’assicurazione della disoccupazione.
15:04 - Manifestazioni da ottobre
Le manifestazioni erano vietate fino a fine agosto. “Il divieto è stato prolungato di un altro mese fino a fine settembre. Poi i Cantoni potranno di nuovo autorizzare le manifestazioni, con delle regole molto severe”, ha detto Sommaruga. Si è deciso di non autorizzare gli eventi già a settembre vista la situazione epidemiologica attuale. “I Cantoni avranno un compito difficile per gestire le grandi manifestazioni, per questo ci vuole uno scambio costante con la Confederazione”.
15:01 - Parla Simonetta Sommaruga
“Da qualche settimana ci troviamo in una situazione speciale, siamo molto lieti dell’allentamento che abbiamo adottato. Ma quando aumentano i contagi, questi allentamenti preoccupano alcuni cittadini. Dovremo abituarci a questo: ogni allentamento aumenta la responsabilità degli svizzeri. In poche settimane siamo saliti da 30 a 274 contagi ieri, sono meno dei mille al giorno dei mesi scorsi, ma dobbiamo comunque stare attenti”, ha detto la presidente della Confederazione. Anche i Cantoni hanno assunto più responsabilità, ha aggiunto.
Inizio conferenza stampa alle 15:00
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