
Da oggi il limite per gli assembramenti all’interno passa da un massimo di 5 persone a un massimo di 10, unico allentamento deciso dal Consiglio federale venerdì scorso a causa della situazione epidemiologica sfavorevole. Consiglio federale che ha comunque raccomandato di limitare i contatti a pochi nuclei famigliari. Niente da fare per i ristoranti, che si attendevano forse l’apertura delle terrazze, mentre anche eventi e sport dovranno aspettare almeno fino al 14 aprile quando il Governo si chinerà nuovamente sulla questione.
“Vogliamo il Covid pass entro giugno”
La decisione aveva generato dure reazioni sia dagli ambienti economici che dalla destra politica, in particolare da Plr e Udc. Si moltiplicano nel frattempo le richieste delle associazioni economiche e parlamentari che ieri in una lettera hanno chiesto al Governo di introdurre entro giugno un certificato sanitario digitale per chi è stato testato negativo, è stato vaccinato o è guarito dal virus. La lettera è stata firmata dai rappresentanti di Economiesuisse, dell’Usam, di Gastrosuisse, ma anche da diversi parlamentari. Questa soluzione secondo i firmatari dovrebbe consentire anche la ripartenza dei grandi eventi oltre che la possibilità di viaggiare.
Diversi i progetti internazionali
Il certificato è già realtà in Israele, che ha una delle campagne di vaccinazione in stato più avanzato del mondo, e sta venendo dibattuta anche dall’Unione Europea che vorrebbe introdurre il pass per riprendere a viaggiare anche nello spazio Schengen, Svizzera inclusa. L’UFSP aveva risposto alla proposta di coinvolgimento europeo dichiarando di essere interessato all’idea ma di star valutando gli scenari, visti anche i lavori in corso dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) con il suo progetto “Smart Vaccination Certificate”. L’Ufficio federale sella sanità dunque “esaminerà attentamente i risultati e le soluzioni per una possibile applicazione a livello nazionale”.
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