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Svizzera
Da oggi in treno solo con la mascherina
© Foto CdT/ Chiara Zocchetti
© Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Entra in vigore l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, ma come funziona? Attiva anche la quarantena in entrata per i cittadini di 29 paesi

Da oggi in tutta la Svizzera scatta l’obbligo di indossare la mascherina su tutti i mezzi di trasporto pubblici, siano essi treni, tram, autobus, battelli o funivie. Questa la decisione presa dal Consiglio federale mercoledì scorso, che ha agito per cercare di limitare il numero crescente di nuovi contagi. Ma come funziona nel concreto?

La mascherina si porta da casa
Come spiegano le FFS, dotarsi della mascherina è responsabilità individuale di ogni viaggiatore. Non è prevista dunque, al momento, la distribuzione gratuita di questi dispositivi di protezione.

Nelle aree di attesa
All’esterno dei veicoli, ad esempio sui marciapiedi o alle fermate degli autobus, rimane in vigore la semplice raccomandazione all’utilizzo qualora non fosse possibile mantenere la distanza minima di 1,5 metri.

Eccezioni
Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 12 anni di età e le persone che non possono indossare le mascherine per motivi medici. Le FFS informano inoltre che sarà consentito togliersela brevemente per usufruire di cibo o bevande a bordo dei mezzi.

Cosa succede se non la metto?
Le FFS informano che, nel caso un passeggero si rifiutasse di indossare la mascherina, il personale lo inviterà a scendere alla prossima fermata. Personale che, in caso di ulteriore rifiuto, non può comminare multe ma, “se la situazione dovesse richiederlo”, scrivono le FFS, potrà arrivare a richiedere l’intervento della polizia ferroviaria o dei servizi di sicurezza competenti.

Quarantena all’ingresso
Oltre alle direttive sulle mascherine sui mezzi pubblici, oggi entra in vigore anche l’obbligo di quarantena di 10 giorni per chi proviene da una lista di Paesi a rischio, 29 in totale, diramata dall’UFSP. Da notare, in particolare, la presenza nell’elenco di Svezia, Serbia e Stati Uniti.

La lista completa comprende: Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bielorussia, Bolivia, Brasile, Capo Verde, Cile, Colombia, Honduras, Iraq, Isole Turks e Caicos, Israele, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Qatar, Repubblica Dominicana, Russia, Serbia, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Svezia.

L’UFSP informa inoltre che la lista verrà aggiornata costantamente e che le persone interessate verranno informate in modo mirato sull’aereo, sull’autobus e alle frontiere. Alle frontiere verrà poi notificata la loro entrata all’autorità cantonale competente.

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