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Svizzera
Da lunedì revocate quasi tutte le misure
Il Consiglio federale ha deciso di portare il limite di partecipanti alle manifestazioni a 1’000, la distanza minima tra le persone è di 1,5 metri e viene revocata la chiusura a mezzanotte per i locali pubblici

Nuovo passo avanti in vista del ritorno a una situazione di normalità: da lunedì 22 giugno i provvedimenti per combattere il coronavirus saranno quasi tutti revocati.

Manifestazioni
Le grandi manifestazioni resteranno vietate fino alla fine di agosto, per quelle più piccole, il limite di partecipanti è portato a 1’000. Per le manifestazioni, il tracciamento dei contatti dovrà essere sempre possibile. L’organizzatore dovrà garantire che le persone da contattare in caso di bisogno non siano più di 300, per esempio suddividendo lo spazio disponibile in settori. I Cantoni possono abbassare questo limite.

Distanza sociale
La distanza minima raccomandata tra due persone è ridotta da 2 a 1,5 metri. Durante le manifestazioni con posti a sedere fissi, per esempio concerti o spettacoli teatrali, un sedile libero tra due persone è sufficiente.

Locali, regole e cambiamenti
Viene soppresso l’obbligo di consumare stando seduti nei ristoranti. Gli esercizi pubblici non saranno poi più costretti a chiudere già a mezzanotte, ciò vale anche per discoteche e locali notturni

Dimostrazioni
Per le dimostrazioni viene soppresso il limite massimo di partecipanti. Sarà però obbligatorio portare la mascherina. Questo nuovo provvedimento, che si applica alle manifestazioni politiche e della società civile, diventa effettivo già domani.

Mascherine raccomandate
Ricordando che le mascherine possono ridurre notevolmente il rischio d’infezione, il governo raccomanda poi vivamente d’indossarle se la distanza necessaria non può essere mantenuta. “Tutti i passeggeri dovrebbero perciò sempre averne una con sé”, afferma. La ministra dei trasporti ha poi affermato, rispondendo alla domanda di un giornalista, che i singoli cantoni hanno la facoltà di obbligare i viaggiatori a indossare la mascherina sul loro territorio, anche se è auspicabile un coordinamento tra autorità e imprese di trasporto. “Bienvenue dans le fédéralisme”, ha commentato Berset, che ha precisato: “vogliamo tornare a una certa normalità, compresa l’applicazione del federalismo”.

Telelavoro
Il governo ha anche revocato la raccomandazione di ricorrere al telelavoro, così come le prescrizioni per la protezione delle persone particolarmente a rischio, che potranno anch’esse tornare sul posto di lavoro. Il datore di lavoro è tuttavia tenuto a proteggere la salute dei dipendenti con provvedimenti adeguati.

Misure d’igiene e distanziamento
L’esecutivo sottolinea che l’igiene delle mani e il distanziamento sociale restano i provvedimenti di protezione più importanti.

Si torna in regime di “Situazione normale”
Da notare, infine, che con l’uscita oggi dalla “Situazione straordinaria” (in vigore dal 16 marzo, in precedenza, il 28 febbraio, il Consiglio federale aveva proclamato la “Situazione particolare”), la gestione di un eventuale nuovo aumento dei casi di coronavirus rientrerà soprattutto nella responsabilità dei Cantoni.

LIVE Conferenza stampa

La presidente federale Simonetta Sommaruga, il ministro della sanità Alain Berset e il cancelliere Walter Thurnherr spiegano gli allentamenti.

16:00 - Fine Conferenza stampa

15:56 - “Cosa ci vuole affinché le misure tutte vengano tolte per tornare alla normalità?”
Berset: “Ci vuole che le raccomandazioni come mascherine e distanze non siano più necessarie e questo avverrà solo con un vaccino. Il virus è ancora tra noi e il vaccino non c’è, per questi motivi non è possibile pensare ad altre soluzioni”.

15:53 - “Mascherine obbligatorie non è obbligatoria sui mezzi, perché visto che i flussi aumenteranno?”
Berset: “La raccomandazione è di portare la mascherina sui trasporti pubblici, a seconda degli orari e le distanze possono essere rispettare. Stiamo parlando di 1,5 metri sotto i 15 minuti. Se la cosa dovesse avere un decorso negativo discuteremo il tutto. Bisogna tenere presente che non tutte le manifestazioni sono comporabili”.

15:51 - “Grandi manifestazioni da settembre di nuovo possibili. Le regole?”
Berset: “Ci vuole un piano di protezione, in molti casi basta la distanza con la mascherina. L’ultima ratio è una lista delle persone presenti”.

15:50 - “Molte persone con febbre hanno fatto i test, il CF ha riflettuto per prendere a carico questi costi?”
Berset: “È importante parlarne, ci sono sintomi molto simili. L’idea è che oggi è meglio farsi testare, potrebbe essere difficile distinguere se si ha il Covid. È una discussione in fase avanzata”.

15:46 - “In ambito UE i ministri hanno deciso di creare un’operatività tra i confini e la Svizzera potrebbe essere isolata. Non ci saranno altre app?”
Berset: “È importante la interoperabilità e soprattutto che funzioni. Noi abbiamo sviluppato SwissCovid che è sicura, e penso che sia la più sicura che si possa scaricare su cellulari”.

15:44 - “Queste nuove norme hanno una contraddizione. Non più di 1’000 partecipanti agli eventi ma alle manifestzaioni non c’è un limite”
Berset: “Da una parte si tratta di un diritto politico, d’altra parte no. Non è la stessa cosa. Bisogna quindi fare una differenza fra le due realtà”.

15:41 - “Se in futuro saranno i cantoni a essere responsabili perché rimaniamo nella situazione particolare?”
Sommaruga: “Il Consiglio federale ha preso questa decisione e le competenze sono di nuovo in mano ai cantoni. Quando è necessario dobbiamo fissare la base giuridica, misure di igiene, liste di contatti. Queste sono cose che vogliamo definire bene. Ma è una decisione che va anche in linea con le direttive dell’OMS”.
Berset: “L’art. 7 del diritto d’urgenza è una decisione consapevole del CF, ovvero di uscire dalla situazione straordinaria. La situazione particolare è la constatazione di essere in una situazione del genere, o meno”.

15:38 - “I passeggeri sono raccomandati a portare la mascherina ma non obbligati, preché?”
Sommaruga: “Si raccomanda caldamente di portarla, la popolazione farebbe fatica sotto obbligo. La popolazione deve capire perché il CF prende determinate decisioni, bisogna capire le raccomandazioni, ma non è escluso che questo diventerà un automatismo”.

15:38 - “Quando sarà disponibile l’App?”
Berset: “Mercoledì prossimo prenderemo questa decisione e vareremo l’ordinanza. Dopo SwissCovid sarà a disposizione”.

15:33 - “Finora c’erano misure di chiusura e quindi la Confederazione decideva e pagava, e ora?”
Berset: “Dobbiamo ancora chiarire, si entra in una nuova situazione. Ben presto bisognerà decidere sul lavoro ridotto e in una struttura federalista come la Svizzera è complicato. Abbiamo dei livelli indipendenti nello stato ma la questione è che noi non partiamo dal presupposto che i Cantoni attueranno misure diverse da quello della Confederazione”.
Sommaruga: “I Cantoni e la Confederazione hanno investito parecchio. Ora ci sono dei diritti e dei doveri. Bisogna fare in modo che i compiti ripartiti tra Confederazione e Cantoni vengano portati avanti”.

15:31 - “Perché non togliere il coprifuoco già da stasera?”
Berset: “Il motivo è semplice, noi abbiamo rispettato l’attuazione di un’ordinanza. Abbiamo fatto l’eccezione per le manifestazioni politiche, per il resto abbiamo ridotto il termine a 2 giorni (da 10) quindi non sarebbe stato praticabile”.

15:29 - “Per superare una eventuale impennata di casi sarà di competenza cantonale. C’è un limite o un fattore a partire dal quale il Cantone si deve attivare?”
Berset: “Non è che la Confederazione scompaia, noi continueremo a poter intervenire ma in via prioritaria saranno i Cantoni ad avere questa competenza. Se dovessero aumentare i casi i Cantoni devono adottare delle misure, hanno la base giuridica grazie alla legge sulle epidemie e quindi hanno tutti la possibilità di chiudere negozi. Le misure che hanno aiutato di più sono igiene e distanza sociale”.

15:26 - “I Cantoni potranno obbligare la mascherina sui mezzi pubblici?”
Berset: “Ci sarà la possibilità di fare parecchio per i Cantoni. Sì, i Cantoni possono farlo”.
Sommaruga: “Dovremo abituarci che ci saranno scelte federaliste, anche per i mezzi pubblici. Per i mezzi pubblici conviene mettersi d’accordo con gli altri cantoni, non penso manchi la volontà di coordinarsi ma in futuro ci saranno sempre più norme puntuali. Ma è una cosa voluta. In alcuni cantoni localmente conviene imporre l’uso della mascherine, altrove meno”.

15:25 - “Perché gli allentamenti?”
Berset: “Ci sono stati esperti che già a fine aprile sconsigliavano di aprire, fino ad adesso le cose sono andate bene. Bisogna restare flessibli e reattivi. Ora siamo in una situazione particolare e i cantoni sono al comando, noi dobbiamo far fronte al tracciamento per tenere sotto controllo l’epidemia”.

15:24 - “Chi partecipa agli eventi deve lasciare i dati?”
Berset: “Sì, se è stabilito dalle misure di protezione sì”.

15:22 - “Ci sono dispositivi più raccomandati di altri?”
Berset: “Ci sono misure correttive e non. L’obiettivo è rispettare le distanze, portare la mascherina, abbiamo chiesto ai ristoranti di adeguarsi, la soglia del 1,5 metri è minima. La cosa principale è che ogni ristoratore e orgnizzatore di eventi dica come intende reagire e bisogna verificare che ci siano”.

15:22 - Domande

15:17 - Consultazione per la base giuridica
Thurnherr: “Dal 13 marzo il CF ha varato diverse ordinanze, dal punto di vista della legge dal 30 settembre bisogna che il Parlamento approvi questo messaggio per cercare di mettere a punto una base giuridica e già oggi il CF ha avviato la procedure di consultazione, sarà più breve del solito e va avanti fino al 10 luglio. Entro la fine del 2020 si vogliono adeguare determinate disposizione di legge. Noi abbiamo le 16 ordinanze e le abbiamo varate per capire quali devono essere in vigore e quali devono essere mantenute. Ci sono stati 13 articoli sulle misure epidemiologiche per cercare di tenere sotto controllo la situazione su più livelli. La legge prevede misure che vengono utilizzate immediatamente ed esclusivamente in materia di Covid-19, con questo disegno di legge il CF deve avere la possibilità di creare basi giuridiche chiare per attuare le leggi vigenti. Se la situazione dovesse peggiorare si potrà tornare alla situazione particolare indipendentemente dalla base giuridica”.

15:14 - Margine di manovra ai Cantoni
Berset: “L’obiettivo di queste misure è evitare una seconda ondata di contagi. Se vogliamo avere un buon successo dobbiamo avere un buon tracciamento dei contatti. Abbiamo fatto tutti i lavori preparatori in caso di seconda ondata e nei prossimi mesi valuteremo la situazione per impedire la ripresa dei contagi ma la Confederazione ha fissato la base giuridica, ora c’è margine di manovra per i Cantoni”.

15:13 - Il virus è tra noi
Berset: “L’evoluzione nel mondo non è positiva, bisogna essere prudenti e bisogna sorvegliare la situazione. Il ritorno alla situazione particolare significa che i Cantoni saranno responsabili in caso di aumento dei contagi. Con i piani di protezione possiamo ridare la responsabilità in mano ai Cantoni”.

15:08 - Distanza e igiene i migliori modi per proteggersi
Berset: “Dopo tre mesi possiamo revocare la situazione straordinaria e nel contempo abbiamo deciso allentamenti. Le misure il 22 giugno verranno revocate tranne le manifestazioni con più di 1’000 persone che saranno possibili da settembre. Per le manifestazioni politiche non ci sarà un tetto massimo di persone ma dovrà essere necessario avere la mascherina. Noi ci rifacciamo alla responsabilità individuale”. “Abbiamo confermato l’importanza alla responsabilità individuale. Dobbiamo insistere su queste misure perché è importante tornare alla normalità. Queste sono regole di base per tutti, tutti devono avere un piano di protezione che rispetti igiene e distanziamento sociale. Dove non è possibile il distanziamento si potranno introdurre misure come plexiglas o mascherine. Bisogna distinguere tra distanziamento e tracciamento. Il tracciamento è una cosa che, una volta effettuato il contagio, serve per prendere in mano la situazione”. “Abbiamo revocato anche le restrizioni sugli orari così come la raccomandazione del telelavoro”.

15:02 - Una via di mezzo
Sommaruga: “Il Consiglio federale ha scelto una via mediana, sta a noi trovare l’equilibrio giusto anche nella vita di ogni giorno. Lavarsi le mani, portare la mascherina saranno comunque misure necessarie”.

15:00 - Conferenza stampa

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