
A partire dal prossimo lunedì ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici in tutta la Svizzera. Lo ha deciso il Consiglio federale sulla base dell’aumento del traffico passeggeri e alla luce dei nuovi casi d’infezione (137 nelle ultime 24 ore). Inoltre, chi entra nella Confederazione in provenienza da determinate regioni dovrà mettersi in quarantena.
Obbligo delle mascherine, eccezione per sciovie e seggiovie
L’obbligo della mascherina, che dovrà coprire bocca e naso, sarà valido sull’insieme dei mezzi pubblici, ossia treni, tram e autobus, ma anche funivie e battelli. Le uniche eccezioni sono previste per le sciovie e le seggiovie. I bambini sotto i 12 anni sono però esclusi dall’obbligo della mascherina, così come le persone che non possono portare la mascherina per motivi particolari, in particolare medici. L’obbligo vige indipendentemente dal numero di persone che si trovano sui mezzi. Bisognerà insomma indossarla anche se il treno o l’autobus è semivuoto. Non è consentito coprirsi il viso con una sciarpa o un fazzoletto al posto della mascherina.
Viaggi internazionali
Per scongiurare nuovi focolai di coronavirus causati da persone contagiate giunte in Svizzera dall’estero, come successo più volte nelle ultime settimane, il 6 luglio sarà introdotta una quarantena obbligatoria di dieci giorni per chi entrerà nella Confederazione da determinate regioni. L’elenco dei paesi sarà stilato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le persone interessate verranno informate sull’aereo, sull’autobus e alle frontiere. Saranno tenute a notificare la loro entrata all’autorità cantonale competente.
Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha anche preso atto delle raccomandazioni dell’Ue sulla revoca, dal 1° luglio, delle restrizioni d’entrata per 15 Stati. La Svizzera si allineerà a queste raccomandazioni, ma soltanto dal 20 luglio ed escludendo la Serbia. Da quella data saranno tolti dall’elenco dei Paesi a rischio Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Marocco, Montenegro, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Tunisia, Uruguay e gli Stati UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania). In applicazione delle raccomandazioni dell’Unione, la Cina sarà tolta dall’elenco quando garantirà la reciprocità dei diritti d’entrata per i cittadini svizzeri.
Conferenza da Berna
Ad annunciare tutte le misure decise oggi la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, e i consiglieri federali Alain Berset, Guy Parmelin e Ueli Maurer in una conferenza stampa oggi alle 15.00. Di seguito la diretta.
16:05 - Fine della conferenza stampa
16.00 - Avete già perso l’origine dei contagi?
Berset: “Non è tanto trovare l’origine, ma risalire a tutti i contatti. In questo modo si risale a tutte le persone contagiate. La persona isolata evita di contagiarne altre. Ci sono comunque casi che non vengono rilevati, come gli asintomatici. La pratica ci dimostrerà nei prossimi mesi se il nostro approccio è quello giusto”.
15:56 - Contact tracing. In alcuni Cantoni il sistema non è stato efficiente...
Berset: “Abbiamo annunciato a fine aprile che i Cantoni si devono preparare. È impegnativa questa mansione. Ci troviamo in una situazione dove le cose sono adattabili. Seguiamo da vicino la situazione”.
Stefan Kuster: “I Cantoni sono in grado di poter aumentare il loro ponteziale e siamo fiduciosi che possano gestire la situazione”.
15:52 - Se il numero dei casi continua ad aumentare, cambierete strategia?
Berset: “È difficile da dire. Abbiamo visto che ci sono dei focolai, che hanno una conseguenza sui dati. I Cantoni devono tenere tutto sotto il loro “coperchio”. Ci sono Cantoni che hanno zero casi, mentre altri ne hanno di più. È una grande responsabilità nel campo dei Cantoni. Le misure di prevenzione decise oggi vanno in loro aiuto”.
15:50 - Ci sono cifre che dimostrano dei contagi sui trasporti pubblici?
Berset: “Non abbiamo cifre di questo genere. Quando vengono utilizzati con tante persone, le distanze non possono essere rispettate, così come nei club. Per questo è ora indicato di utilizzare le mascherine”.
15:46 - Il Consiglio federale non si riunirà più per tutta l’estate?
Sommaruga: “Non abbiamo previsto nessuna riunione addizionale, ma in qualsiasi momento possiamo riunirci rapidamente. Faremo tutti le vacanze in Svizzera”.
15:44 - Questione quarantena. Se un datore di lavoro manda un dipendente in un paese a rischio, cosa deve fare?
Berset: “Siamo in un terreno minato. Non possiamo impedire di andare in una regione a rischio. Ma la persona deve sapere che, se va in un paese a rischio, deve sottoporsi alla quarantena al suo rientro”.
15:36 - Perché solo adesso l’obbligo delle mascherine? Ci saranno multe?
Sommaruga: “È stata un’esigenza, abbiamo dovuto discutere i dettagli con le FFS e le ditte di trasporto pubblico per avere una norma valevole per tutti. Non sono previste delle multe. Il sistema sarà lo stesso per le manifestazioni. È un obbligo, ma non ci saranno delle multe”.
Berset: “Una mascherina messa male non serve comunque a nulla”. Peter Füglistaler (direttore dei trasporti): “il personale del treno può intervenire se qualcuno non indossa la mascherina. Chi si rifiuta di indossarla dovrà scendere dal mezzo di trasporto alla fermata successiva. In caso contrario scatterà la multa”.
15:34 - Iniziano le domande
15:27 - Maurer sulle cifre
“Quest’anno avremo un deficit di 3,5 miliardi di franchi. Un deficit dovuto per due motivi: abbiamo avuto una diminuzione delle entrate fiscali e abbiamo interessi di ritardo, che abbiamo spostato a fine anno. Le persone e le aziende pagano infatti le tasse più tardi rispetto al solito. Avremo quindi meno entrate del gettito fiscale”. “Viste le previsioni economiche e in base alle cifre conosciute nel 2022-2023 prevediamo dei deficit. Ma potremo dare una sicurezza a medio lungo termine. Dovremo comunque essere molto disciplinati”.
15:18 - Prende la parola Guy Parmelin
“Il Consiglio federale vuole vedere se sono necessarie ulteriori misure per l’economia. Le aziende che hanno chiesto il lavoro ridotto possono continuare farlo, abbiamo esteso il diritto da 12 a 18 mesi (fino alla fine del 2021). Si tratta di uno strumento per evitare licenziamenti e permetterà di avere un effetto stabilizzante sulle aziende, che potranno pianificare a medio-lungo termine”.
15:08 - Berset sulle decisioni odierne
“Abbiamo deciso di rafforzare le misure, come l’obbligo di mascherine e l’introduzione della quarantena per viaggiatori provenienti da paesi a rischio. Il numero dei nuovi casi ha cominciato a risalire da 10 giorni. Le competenze sono tornate ai Cantoni, con cui ho avuto molti contatti negli scorsi giorni, per discutere delle prossime tappe e del tracciamento. Quasi un milione di persone ha scaricato l’app SwissCovid. Fino ad oggi la Svizzera rimaneva un’eccezione in Europa per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine. Questa mattina abbiamo deciso di modificare l’ordinanza: oggi perché c’è stato un aumento dei nuovi casi. Inoltre è più facile farlo ora piuttosto che dopo. Visto che arrivano le vacanze, volevamo evitare che ci fossero differenze a livello regionale”.
La quarantena: “Abbiamo rilevato che da metà giugno sono tornate in Svizzera delle persone contagiate e hanno diffuso la malattia. Con l’inizio del periodo delle vacanze è importante introdurre la quarantena. La decisione verrà concretizzata domani. L’UFSP stilerà una lista dei paesi a rischio, che verrà costantemente aggiornata. Sulla lista potrebbero comparire la Svezia o la Serbia. Si farà in modo che per le persone provenienti da paesi a rischio verranno previste delle condizioni speciali alla frontiera”.
Indennità per perdita di guadagno: “Gli indipendenti sono stati particolarmente toccati e la Confederazione ha fatto molto per evitare perdite, ma la situazione resta difficile. Il Consiglio federale ha quindi deciso di prolungare questo diritto fino al 16 settembre. Il diritto verrà esteso anche per chi è attivo nel settore degli eventi, ci vorrà qualche settimana affinché tutto verrà messo in pratica”.
“Il nostro obiettivo è impedire una seconda ondata” prosegue Berset. “Tutti i giorni ci sentiamo con i Cantoni per seguire la situazione. Lunedì ci siamo incontrati per decidere i passi successivi. Sappiamo che dobbiamo continuare a essere uniti e agire in maniera compatta per vincere il virus”.
Infine Berset ha invitato a restare vigili, rispettando il distanziamento sociale, le misure di igiene e dare i propri contatti per permettere il tracciamento.
15:01 - Sommaruga: “Rafforziamo la prevenzione”
“Il virus può ancora diffondersi rapidamente. Chi va in una discoteca, può passarlo ad altri. Altri invece lo hanno importato dalle vacanze. Abbiamo quindi bisogno di un nuovo equilibrio e preso nuove decisioni per rafforzare la prevenzione. Questo significa l’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblici. Non ha senso l’obbligo in un solo Cantone, l’obbligo sarà estero a livello nazionale a partire da lunedì”.
“Sarà inoltre introdotta una quarantena obbligatoria di 10 giorni per le persone che entreranno nella Confederazione da paesi a rischio. L’elenco dei paesi sarà stilato dall’Ufficio federale della sanità pubblica e verrà reso noto domani”.
“Abbiamo amche preso decisioni importanti per le aziende: abbiamo prolungato le indennità per perdite di lavoro. Per gli indipendenti fino al 16 settembre”.
“I mezzi pubblici sono stati colpiti in maniera importante dal Covid-19: c’è stato un calo dei passeggeri e si sono registrate molte perdite. Le aziende hanno bisogno di un sostegno, che sono fondamentali per il nostro paese. La Confederazione vuole stanziare 800 milioni di franchi e a tale scopo ha aperto una procedura di consultazione”.
15.00 - Inizia la conferenza stampa
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